venerdì 14 Agosto 2026

“Meloni asfalta Trump” e lo “scontro aperto”, il caso sui media internazionali

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Meloni asfalta Trump”. Titola così il New York Post sul botta risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni dopo la conclusione del G7 di . Lo , aperto dalle dichiaraziono del presidente statunitense sulla foto concessa “per pena” e culminato nella ferma replica della premier italiana (“L’Italia non implora mai”), con il conseguente annullamento della visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani negli Stati Uniti, ha avuto un’ampia eco sui principali media internazionali, sia in Europa che oltreoceano. 

La descrive uno “scontro aperto” tra i due, mentre per il Guardian l’accaduto mette in discussione il rapporto “coltivato” a lungo e “basato su una retorica nazionalista condivisa”. Per El Pais, l’intensità dello scontro “conferma il raffreddamento di una relazione che fino a poco tempo fa si presentava come l’esempio perfetto di affinità transatlantica”, mentre in la Frankfurter Allgemeine Zeitung pone l’accento sulla fermezza della reazione italiana di fronte allo “scherno” del presidente americano. 

Negli Stati Uniti l’attenzione si concentra soprattutto sul ricalcolo politico della leadership italiana e sulla trasformazione del rapporto tra i due leader. Il Washington Post ricorda come Meloni fosse considerata in Europa la “Trump whisperer” (‘la sussuratrice di Trump’), la leader più vicina al presidente americano e l’unica ad aver partecipato alla sua inaugurazione del 2025. Secondo il quotidiano, l’escalation dimostra che “lo stile politico di Trump sta spingendo anche i leader europei che un tempo lo corteggiavano a rivedere il proprio approccio e ad abbandonare le lusinghe nei confronti del presidente statunitense”. L’impopolarità della guerra con l’, ha trasformato il rapporto privilegiato con Trump in una “debolezza” per Meloni.
 

La Cnn definisce l’episodio un “nuovo diplomatico”, l’ultimo episodio del progressivo deterioramento dei rapporti tra due leader un tempo molto vicini, nonché un’ulteriore frattura tra Washington e i suoi alleati europei. Duro il , secondo cui “il battibecco dimostra che i sorrisi al vertice non hanno altro che mascherare le crepe nelle relazioni transatlantiche”. Anche i media conservatori esprimono preoccupazione per la crisi di quella che fino a oggi era considerata una delle più solide del campo conservatore occidentale. Il Washington Examiner parla di una “disputa che minaccia di approfondire le tensioni tra i due leader, che in precedenza avevano mantenuto uno stretto rapporto nonostante i disaccordi politici”. 

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