martedì 28 Luglio 2026

Milano, per gli 800 anni del Cantico delle Creature, concerto gratuito nell’atrio della stazione Cadorna

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Nella notte tra sabato 6 giugno e domenica 7 giugno la stazione di FerriovieNord di Milano Cadorna ha ospitato un concerto con le musiche di Arvo Pärt, maestro della musica sacra contemporanea e tra i principali esponenti del minimalismo sacro, e il Requiem di Pasquale Corrado. L’evento gratuito, promosso da Fnm in occasione delle celebrazioni ufficiali per gli 800 anni del Cantico delle Creature, ha visto la partecipazione di 200 persone che hanno riempito l’atrio della stazione. 

Il programma, ideato dal direttore artistico Francesco D’Orazio, ha messo in scena due visioni diverse ma complementari del sacro e della sua espressione musicale: la ricerca della sottrazione e dell’essenziale nella musica di Arvo Pärt e le dinamiche contrastanti e la stratificazione armonica e la suggestione dei nel Requiem di Pasquale Corrado. Il Coro Filarmonico ‘Ruggero Maghini’ diretto da Claudio Chiavazza ha interpretato le opere di Arvo Pärt ‘Solfeggio per coro’, ‘Da pacem Domine per Coro’, ‘Magnificat per coro’, ‘Most Holy Mother of God per coro’, ‘Bogoroditse Djevo per coro’. Il brano ‘Fratres per violino e pianoforte’ è stato eseguito da Francesco D’Orazio al violino e Anna D’Errico al pianoforte. A seguire il direttore Pasquale Corrado ha diretto Il suo ‘Requiem per voce. Ensemble, sintetizzatori e video. Introito, Sanctus, Libera me’, eseguito da Syntax Ensemble. Lo spettacolo è stato ripetuto in due momenti successivi, alle ore 1.15 e alle ore 2.45, coinvolgendo gli spettatori in un percorso musicale che li ha aiutati a immedesimarsi in un’esperienza spirituale. 

Per Fnm – fa sapere il in una nota – “aderire alle celebrazioni ufficiali per gli 800 anni del Cantico delle Creature significa prendere parte a un anniversario che tocca la storia civile del Paese e una tradizione di bene , prossimità e attenzione alle fragilità che l’ francescana ha saputo generare nel . La di Milano Cadorna non è casuale: le stazioni non sono soltanto snodi di , ma possono diventare spazi di , di ricucitura urbana e di nuove relazioni. Luoghi insomma capaci di accogliere storie e fragilità, anche attraverso formule innovative di prossimità e “. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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