giovedì 13 Agosto 2026

Morì dopo essere stato bloccato a terra vicino sede Sky, assolte le due guardie giurate. Madre della vittima: “Una vergogna”

Di La Sintesi Online
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() – Assolti per aver agito “nell’adempimento del dovere” i due vigilantes accusati di omicidio per la morte di Sala, 34 anni, a terra davanti alla sede di Sky a Rogoredo la notte tra il 19 e il 20 agosto del 2023. Lo hanno stabilito oggi, martedì 14 aprile, i giudici della prima di Milano ritenendo “non punibili” le due guardie giurate. Il pubblico ministero Alessandro Gobbis aveva chiesto, nella sua requisitoria, di condannare a 6 anni e a 4 anni e 6 mesi i due imputati.  

“E’ vergognoso, non c’è più mio e queste due bestie sono libere. E’ una vergogna ma che legge è? Loro sono contenti e felici, ma non finisce qui. Io non vivo più…come si fa a stare calmi?!”, le parole disperate della madre di Sala contro i giudici. Uno dei difensori dei vigilantes, l’ Sandro Clementi, si dice “dispiaciuto per la vittima, ma anche per chi per tre anni è stato e ha subito un processo”.  

Le due guardie giurate tenendo l’ – “in evidente stato di alterazione” – con un ginocchio sulla schiena per alcuni minuti, diedero “sfogo a istinti violenti e inutilmente prevaricatori” secondo la tesi sostenuta dalla pubblica accusa fin dalla chiusura dell’indagine. La vittima, intorno alla mezzanotte tra il 19 e il 20 agosto del 2023, girava in stato confusionale in via Russolo, quando le due guardie giurate, di 46 e 64 anni, che sorvegliavano i cancelli di ingresso si sono avvicinate. Dai filmati lo avrebbero atterrato due volte, un intervento che – per i giudici – è legato “all’adempimento del dovere” e che non va punito. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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