lunedì 28 Settembre 2026

Nuovo nome a ovaio policistico, endocrinologa Colao: “Con Pmos si va all’origine”

Di La Sintesi Online
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() – Il passaggio dall’acronimo Pcos (sindrome dell’ovaio policistico) a Pmos (sindrome ovarica poliendocrino-metabolica) “cambia completamente la definizione della malattia perché, invece” di focalizzare la “sull’ovaio finalmente si punta sull’origine, che è metabolica. L’ovaio è solo l’organo bersaglio della patologia metabolica. È un molto importante, molto più grande della sola definizione del nome”. Così Annamaria Colao, vice-presidente Consiglio superiore di sanità e membro Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos), commenta la recente pubblicazione su ‘The Lancet’ del consenso internazionale sulla nuova definizione della sindrome. “Il percorso assistenziale diagnostico è già comprensivo della parte metabolica, quindi non cambierà – spiega – Cambieranno invece gli organismi multidisciplinari che dovranno occuparsi della : non più solo il ginecologo, ma il ginecologo insieme all’endocrinologo e al nutrizionista perché, essendo una patologia metabolica, deve essere affrontata da tutti i punti di vista”.  

La Pmos “non è altro che l’espressione ovarica di una iperinsulinemia compensatoria dovuta proprio a un difetto di del segnale a livello dei recettori dell’insulina muscolari – quella che noi chiamiamo insulino-resistenza – chiarisce l’esperta – Questa condizione si collega a diabete, obesità e quindi a rischio cardiovascolare. Ecco perché questa patologia che affligge le giovani – a un’ in cui né l’obesità né il diabete e nemmeno le malattie cardiovascolari si sono ancora manifestate – può essere vista come una sorta di campanello d’”.  

Il Sistema sanitario “non può ancora considerare questa una patologia sistemica – precisa Colao – La nuova definizione è veramente recentissima. Chi si occupa della patologia, cioè i ginecologi e gli endocrinologi sanno bene che è una patologia sistemica. Fino a che la chiamavamo sindrome dell’ovaio policistico, è chiaro che collegavamo tutto all’ovaio e non alla sua natura invece sistemica. Il di definizione – conclude – renderà giustizia a quella che è una patologia metabolica, quindi sistemica, con espressione ovarica”. 

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cronaca

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