giovedì 13 Agosto 2026

Ovaio policistico, Unfer (Egoi-Pcos): “Nuova definizione primo passo internazionale”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Da anni la definizione di sindrome dell’ovario policistico (Pcos) era obsoleta, per due motivi: prima di tutto perché non si tratta di cisti ovariche ma di uno sviluppo follicolare nella sua fase di crescita; in secondo luogo perché, come già spiegato nella pubblicazione della nostra società Egoi-Pcos del 2023, si tratta di una malattia endocrino-metabolica, quindi sono le alterazioni metaboliche e l’insulina, prima di tutto, alla base dell’eziopatogenesi di quella che è stata ridefinita Pmos”, sindrome ovarica poliendocrino-metabolica. Così Vittorio Unfer, Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) commenta la recente pubblicazione su ‘The Lancet’, “da parte dell’amica professoressa Helena J Teede, membro dell’Eshre – European society of human reproduction and embryology, importante società internazionale che ha iniziato il percorso che come Egoi-Pcos abbiamo intrapreso anni fa”. L’obiettivo è “arrivare dove noi siamo già, cioè a elaborare nuovi criteri diagnostici e un razionale terapeutico – spiega Unfer – Attualmente l’Eshre non ci ha dato indicazioni, ha cambiato semplicemente il nome, ha fatto un primo passo. La nostra società scientifica si trova molto più avanti – chiarisce – perché Eshre, essendo internazionale, ha una gestione più complessa e molto lenta”.  

Una volta “capito che si tratta di una malattia endocrino-metabolica – illustra l’esperto – abbiamo inserito, nell’ambito diagnostico, l’insulino-resistenza e l’iperinsulinemia. Abbiamo quindi collegato il fenomeno metabolico, legato all’insulina, al fattore endocrino, cioè il testosterone, identificando un rapporto tra questi due ormoni e identificando un cut off limite che ci aiuta nella diagnosi e, quindi, nel trattamento. Formare i medici e i riguardo queste importantissime novità è estremamente importante – sottolinea Unfer – Noi siamo sul campo e siamo protagonisti come Egoi-Pcos anche all’apertura di numerosi ambulatori che seguono i nuovi criteri diagnostici, i nuovi approcci terapeutici che, come possiamo immaginare, riguardano, in prima linea, le modificazioni dello stile e dell’abitudine alimentare. Di seguito c’è l’utilizzo di insulinosensibilizzanti, come il myo-inositolo, a volte associato con il D-chiro-inositolo, nel rapporto fisiologico 40:1”.  

È una “grande soddisfazione che il primo ambulatorio dedicato sia un ambulatorio presso l’ San Camillo di Roma diretto dal professor Roberto Baldelli che, grazie alla lungimiranza del generale della struttura: a oggi gli appuntamenti sono arrivati ad agosto 2027 – evidenzia il presidente Egoi-Pcos – La policistosi ovarica è una malattia che ha una predisposizione genetica, ma anche fattori scatenanti come per esempio l’obesità, le alterazioni dello stile di vita o cattive abitudini alimentari. La diagnosi in è estremamente difficile – precisa – perché alcuni fenomeni adolescenziali sono uguali a quelli che si manifestano in questa sindrome, ma oggi siamo in grado di identificare le pazienti a rischio di sviluppare, un domani, la sindrome endocrino metabolica. Vanno quindi identificate con un’accurata anamnesi, un esame obiettivo e di alcuni esami strumentali e trattate”. 

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