giovedì 13 Agosto 2026

Pil, Roventini: ‘lieve rialzo non basta, taglio accise spreco risorse’

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – Il lieve miglioramento della crescita italiana non basta per mettere il Paese al riparo dall’impatto delle tensioni globali o di una stretta manetaria, complicando il lavoro per la d’autunno. In un’intervista all’Adnkronos, l’economista Andrea Roventini, ordinario di Economia alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, nonché dell’Istituto di Economia dell’ateneo d’eccellenza, commenta il rialzo della stima Istat sul acquisito per il 2026 a +0,8% e +0,2% nel secondo trimestre. 

“Il dato sul pil italiano è una positiva però l’analisi sugli scenari futuri della nostra economia non può basarsi solo su un dato, seppur positivo, perché il quadro globale si sta rapidamente deteriorando a causa della guerra in Iran che ha provocato un ulteriore rialzo del costo del petrolio”, spiega Roventini. Non solo, “all’orizzonte c’è la possibilità di un aumento dei della Banca centrale europea e della Federal Reserve, che non hanno aumentato i tassi nell’ultima riunione ma potrebbero farlo nel futuro e quindi con un aggravio per il e un impatto negativo sulla crescita economica”, sottolinea l’economista. In più, osserva, “i margini fiscali del sono molto risicati, tanto è vero che è ricorso a un taglio delle accise minimo e per un periodo di tempo limitato, solo sul “. Quindi, prosegue, “gli scenari sono negativi e penso che sarà molto difficile mettere insieme una che possa dare un impulso all’economia, che comunque rischia di avere una flessione ampiamente marcata”.
 

In questo contesto, conclude, “penso che il governo attualmente abbia sprecato quelle esigue risorse che ci sono con tagli delle accise indiscriminati, mentre sarebbe stato molto meglio destinarle al sostegno dei redditi delle famiglie più bisognose e più colpite dalla crisi energetica”. di Luana Cimino 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata