(Adnkronos) – Vladimir Putin minaccia una ritorsione contro i Paesi europei in caso di sequestro di navi russe sospettate di far parte della “flotta ombra” di Mosca e accusa la Nato di alimentare il potenziale di conflitto nell’area del Pacifico. Il presidente russo, intervenuto a Južno-Sachalinsk durante la fase finale delle esercitazioni della Flotta del Pacifico, ha avvertito che Mosca “risponderà per le rime” a eventuali iniziative occidentali contro il naviglio commerciale russo.
“Se questi piani di intercettazione e sequestro iniziano a essere messi in pratica, dovremo rispondere in modo analogo”, ha dichiarato Putin, secondo quanto riportato dalla stampa russa. Il presidente ha quindi ampliato il possibile raggio della reazione, affermando che Mosca agirà “ovunque lo riterremo necessario e ragionevole”, compresa l’area di responsabilità della Flotta del Pacifico
Il riferimento è ai piani occidentali per contrastare la cosiddetta flotta ombra russa, composta da navi utilizzate, secondo i Paesi occidentali, per aggirare le sanzioni e mantenere attivi i traffici legati al petrolio russo. Il tema dei controlli sulle imbarcazioni sospette è diventato negli ultimi mesi uno dei nuovi punti di frizione tra Mosca e i Paesi europei.
Nel suo intervento Putin ha denunciato un aumento del “potenziale di conflitto” nella regione del Pacifico e nella vicina zona artica, collegandolo anche alla presenza e alle attività della Nato nell’area. “Ma la Russia ha sempre sostenuto, e continua a confermare la sua disponibilità a cooperare nell’Artico e l’uso della rotta del Mare del Nord. Naturalmente, nel quadro del diritto marittimo internazionale esistente”, ha detto Putin.
Il riferimento al Pacifico assume particolare rilievo anche per il Giappone, con cui la Russia mantiene rapporti fortemente deteriorati. L’area è inoltre interessata da una crescente attività militare. Le autorità giapponesi segnalano da tempo l’intensificazione delle attività delle forze russe intorno al Paese e considerano la cooperazione militare tra Russia e Cina un ulteriore fattore di rischio.
Putin ha tuttavia sottolineato che “non rappresentiamo una minaccia per il Giappone. Non abbiamo assolutamente alcuna rivendicazione contro”.
La Russia ha “il diritto” di attaccare qualsiasi nave mercantile, anche in acque neutrali, se trasporta merci destinate al “nemico”, ha scritto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, sul suo canale Telegram. “I cani dell’Europa occidentale abbaiano istericamente sulla cosiddetta flotta ombra russa”, ha dichiarato Medvedev, secondo cui “la stragrande maggioranza delle navi dell’Europa occidentale batte bandiera di comodo. Cosa significa questo? Significa che, seguendo un approccio simmetrico, la Russia ha il diritto di attaccare qualsiasi nave mercantile di Paesi nemici, sia nelle nostre acque che in acque neutrali, se vi è un sufficiente sospetto che trasporti merci per il nemico”. Per Medvedev, le forze armate russe “sono in grado di espandere drasticamente le loro operazioni oltre il bacino del Mar Nero”.
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