domenica 30 Agosto 2026

Russia, settimana nera per Putin: fiducia ai minimi e consenso in caduta libera

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
di per il russo Vladimir Putin. L’indice è sceso al 73,3%, con un calo di 3,4 in una sola settimana, mentre l’approvazione delle sue azioni è calata al 66,9 per cento (‑3,5 punti), secondo le interviste condotte da VTsIOM fra il 22 e il 28 giugno. In aumento, invece, la quota di chi dichiara apertamente di disapprovare l’operato del leader del : 21% contro il 19,7% della settimana precedente. 

Un sondaggio parallelo dell’istituto Fom mostra un quadro leggermente diverso: il 70 per cento dei russi valuta positivamente l’operato di Putin, un punto in meno rispetto alla settimana precedente, mentre la fiducia nel Presidente risulta in crescita di due punti, al 71%. Secondo l’americana Gallup, il 60% dei cittadini ritiene che
la situazione economica nella propria città o regione sia peggiorata
. I numeri riguardano il , compreso da marzo a maggio. È il dato più alto dal 2006, anno in cui queste verifiche sono iniziate in Russia.
 

Il malumore captato da sondaggi e analisi è strettamente collegato agli sviluppi recenti della guerra con l’Ucraina. La Russia ha colpito nelle ultime ore e Kharkiv con violenti raid. I sistemi di difesa di Mosca, però, ormai non riescono più ad arginare droni e missili ucraini che colpiscono regolarmente infrastrutture energetiche, raffinerie, depositi petroliferi. Risultato? La benzina diventa merce rara in diverse zone del paese, con code chilometriche e disagi per gli automobilisti. L’esercito ucraino, in particolare, nella notte tra giovedì e venerdì ha preso di mira Belgorod, colpendo un impianto di produzione di apparecchiature energetiche. Lo riportano i canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui media mostrano fiamme provenienti dallo stabilimento Energomash, un’azienda chiave nella filiera energetica russa. Lo stabilimento produce, tra gli altri materiali, apparecchiature per le centrali elettriche, nonché per il settore petrolifero e del

Parallelamente, le forze ucraine proseguono gli attacchi contro la Crimea. L’ultimo bersaglio è la base aerea di Saky, obiettivo per la seconda volta questa settimana. Sono stati danneggiati o distrutti almeno sette aerei militari in hangar in cui si trovavano anche Su-30, Su-30SM e SU-24. Un altro raid, sempre organizzato dai servizi dell’Sbu, ha colpito il di droni Shahed della base di Hvardiiske. 

 

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