venerdì 30 Ottobre 2026

Sanità, d’Amore (Cardarelli): “Il medico va difeso, serve raccontare anche le buone pratiche”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Molto spesso siamo tirati in ballo per cose negative. Si fanno programmi televisivi puntando l’indice e non c’è mai, o raramente, la controparte. , diamo anche alla controparte la possibilità di dire la sua. In questo momento, quindi, il discorso e la narrazione sono fondamentali, così come avere all’interno delle strutture che si occupino di comunicazione. Oggi non è più come una volta, quando il veniva santificato prima in e poi in cielo. Oggi il medico molto spesso va difeso”. Così Antonio d’, direttore generale dell’Aorn Antonio Cardarelli di , sull’importanza della seconda edizione dell’Health Journalism Forum, che si tiene all’interno dell’ospedale napoletano, e sul rapporto tra e . “Il racconto della sanità nasce nella sanità, e forse già questo è un cambio di paradigma che prima non c’era. Ci rendiamo conto sempre di più che il racconto di una giusta sanità è un racconto che deve continuare, e in questo chiediamo anche il vostro aiuto”, ha spiegato. 

Quanto all’informazione ai cittadini, d’Amore ha sottolineato: “Su questo siamo molto attivi. Cerchiamo per esempio di intercettare spesso i social e di usarli per avere un rapporto diretto con i cittadini. Abbiamo una pagina in cui sono i cittadini a raccontare il Cardarelli e cerchiamo di essere accoglienti. Oggi potete camminare nei viali dell’ospedale e respirarne l’. E qui c’è gente che alle 6 di sera viene a correre o a passeggiare. Abbiamo aperto, e in parte restituito, alla città una struttura che molto spesso era chiusa”, ha aggiunto. 

“Oggi – ha concluso – raccontiamo un altro Cardarelli, che difende i propri operatori con una procedura riconosciuta come best practice. Raccontiamo concorsi a cui si presentano 200 medici e 400 anestesisti, raccontiamo operatori che vivono l’ospedale e si dedicano a ciò che i loro pazienti vogliono e chiedono”. 

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