giovedì 16 Luglio 2026

Sanremo, 58enne Lorella Capano trovata morta in casa: fermato il figlio

Di La Sintesi Online
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() – Sarebbero state le immagini delle di sorveglianza e le dichiarazioni di un testimone che avrebbe riferito di una lite, a incastrare Filippo Oldani, il ventenne fermato con l’accusa di avere ucciso la madre, Lorella Capano, 58 anni di Milano, trovata morta ieri sera in un appartamento di via Hope, a Sanremo, in provincia di Imperia. La decisione è arrivata dopo l’interrogatorio a cui è stato sottoposto il , di circa 20 anni, sentito dal pubblico ministero titolare delle indagini Enrico Cinnella Della Porta. 

 

L’ipotesi dell’omicidio era stata una delle prime prese in considerazione dai carabinieri. Erano stati trovati, infatti, segni sul collo e sui polsi della donna. L’alibi fornito dal giovane, che ha detto di essere uscito alle 19 per andare a mangiare una pizza, non ha convinto gli inquirenti. 

 

Secondo quanto ricostruito dalla procura, la donna si trovava nella città dei fiori in vacanza nella casa di famiglia, dove è stato trovato il suo corpo. “Quello che in un primo momento si presentava come un disperato intervento di soccorso – si legge nella nota della procura – si è infatti rapidamente trasformato nello scenario di un efferato delitto, culminato in meno di 24 h con il fermo del figlio ventenne eseguito dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo e dai del Nucleo Investigativo di Imperia”. 

Nel dettaglio, durante la notte al numero unico di emergenza 112 è giunta la telefonata di un ragazzo di 20 anni, incensurato, che raccontava di essere rientrato dopo una fuori e di non riuscire a contattare la madre convivente, con la quale era d’accordo per farsi aprire la porta di casa al suo rientro. Dopo aver tentato di suonare ripetutamente il citofono e non ottenendo risposta alle sue chiamate, il ragazzo ha chiesto l’aiuto dei soccorritori. Sul posto sono accorsi i e il personale sanitario del 118 che, una volta all’interno dell’appartamento, si sono trovati di fronte a una scena tragica: il corpo della donna giaceva ormai privo di vita. L’intervento tempestivo dei militari della Sezione Operativa della Compagnia carabinieri di Sanremo e del Nucleo Investigativo di Imperia ha immediatamente cambiato la prospettiva degli eventi. Fin dal primo sopralluogo, la scena si è rivelata in tutta la sua drammaticità: sul collo, sul viso e sulle braccia della donna vi erano segni evidenti, compatibili con una violenta colluttazione. Tale ricostruzione è stata anche confermata poco dopo dall’ispezione del legale, che eseguirà comunque l’esame autoptico come già disposto dal Pubblico Ministero, anche lui giunto sul luogo. 

“Dai primi accertamenti – scrive la procura – numerose evidenze emerse indicavano la verosimile responsabilità del giovane, le cui dichiarazioni sono apparse costellate di contraddizioni e dal mancato riscontro con alcuni di raccolti dagli investigatori in sede di sopralluogo, tra i quali: le risultanze delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona; le dichiarazioni di un testimone che avrebbe udito un’accesa lite tra madre e figlio nel corso della serata nonché la presenza sul corpo dell’indagato di graffi e altri segni verosimilmente compatibili con uno scontro fisico”. 

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