giovedì 16 Luglio 2026

Scandalo Mondiali, Trump chiama la Fifa e la squalifica di Balogun viene cancellata

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Pronto, Gianni?”. Donald Trump è entrato in campo ai Mondiali 2026. Il degli Stati Uniti ha preso il telefono e ha chiamato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, sollecitando la revisione della squalifica di Folarin Balogun, attaccante del Team . Risultato: con una decisione senza precedenti, la Fifa ha sospeso la squalifica di Balogun, espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia. Il giocatore sarà a disposizione del ct Mauricio Pochettino per la gara degli ottavi di finale contro il Belgio, in nella notte tra 6 e 7 luglio.  

La ricostruzione di Times, Cnn e Washington è sostanzialmente identica. Trump, che finora non ha assistito a nessuna partita, ha chiamato Infantino mercoledì, dopo il match vinto dagli Usa contro la Bosnia per 2-0. Balogun, nella sfida giocata a San Francisco, è stato espulso dall’arbitro brasiliano Raphael Claus per un pestone – probabilmente involontario – rifilato al difensore bosniaco Tarik Muahremovic. Il cartellino rosso diretto provoca automaticamente una giornata di squalifica, una non appellabile. Trump, però, ha ottenuto un’applicazione sui generis del regolamento. La Fifa, riportano i media americani, nega pressioni dalla Casa Bianca. 

 

La Federcalcio internazionale diffonde un comunicato per spiegare la decisione che sorprende tutti, Belgio in primis: “Il comitato disciplinare della Fifa ha inflitto la seguente sanzione al giocatore della nazionale statunitense Folarin Balogun, espulso a seguito di un cartellino rosso diretto durante la partita di Coppa del Mondo Fifa 2026 tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina, disputata il 1° luglio 2026 al San Francisco Bay Area Stadium: una giornata di squalifica per violazione degli articoli 14 e 66 del Codice Disciplinare Fifa”, si legge nella nota. “Ai sensi dell’articolo 27 del Codice Disciplinare Fifa, l’esecuzione della giornata di squalifica è sospesa per un periodo di prova di un anno. Qualora Folarin Balogun commetta un’altra infrazione di natura e gravità analoghe durante il periodo di prova, la squalifica sarà revocata e la sanzione applicata, fatta salva qualsiasi ulteriore sanzione inflitta per la nuova infrazione”, prosegue il comunicato. 

 

Una decisione senza precedenti, mai adottata durante i Mondiali. Una ‘grazia’ incomprensibile cancella un’espulsione forse opinabile ma non scandalosa. Secondo il New York Times, la federcalcio americana ha protestato subito stigmatizzando un utilizzo improprio delle immagini televisive per adottare il provvedimento. In realtà, il protocollo prevede il ricorso al video. Nella vicenda, gioca un ruolo chiave la figura di Scott Goodwin. Il manager di un hedge fund e finanziatore della federcalcio a stelle e strisce ha portato lo ‘scandalo’ all’attenzione dell’amministrazione Trump. Nel frullatore è finito l’arbitro Claus, associato senza alcuna prova a partite che sarebbero state truccate in Brasile. A questo punto, Trump ha preso il telefono e ha chiamato Infantino: per il presidente degli Stati Uniti sussistevano elementi a sufficienza per rimuovere la squalifica di Balogun. Il pressing della Casa Bianca ha prodotto i risultati sperati. Nella giornata del 5 luglio, la Fifa ha cancellato la sanzione a carico dell’attaccante. “Grazie alla Fifa per aver fatto la cosa giusta e aver cancellato una grande ingiustizia”, ha scritto Trump sul Truth. Nelle ultime ore, il presidente americano avrebbe avuto nuovi contatti con Infantino. 

Il ‘feeling’ tra Trump e la Fifa non è una novità ed è, anzi, consolidato da tempo: la federcalcio internazionale ha assegnato al presidente americano un ‘premio per la pace’ creato ad hoc e affiderà al numero 1 della Casa Bianca il compito di consegnare la Coppa del Mondo ai vincitori della finale del 19 luglio. Trump si è già esibito come ‘cerimoniere’ nel Mondiale per club del : ha consegnato il trofeo al Chelsea e, tra la sorpresa generale, è rimasto a festeggiare con i blues. Il 19 luglio, nell’ultimo atto della World Cup, concederà il bis. 

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