domenica 30 Agosto 2026

Sinner Re di Wimbledon: “Sto dando la mia vita per il tennis”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Sto dando la per il “. Jannik Sinner si gode il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. L’azzurro, numero 1 del mondo, ha battuto il tedesco Alex in 4 set, dopo 3h46′ di battaglia. “Provo tanta felicità, sono orgoglioso di quello che ho fatto. Sono orgoglioso del mio team che continua a spingermi nella giusta direzione”, dice il 24enne altoatesino, che torna a vincere un titolo Slam dopo un anno e cancella la delusione incassata a , con il fisico al secondo turno sulla terra rossa francese. “Dopo il Roland Garros ho lavorato tantissimo a Monaco, è stata molto dura”, dice prima di analizzare il match. 

“E’ stata una finale decisa da pochi . Nel secondo set, se avesse messo qualche prima palla in più magari mi sarei ritrovato sotto 2 set a zero. Zverev è il numero 2 al mondo, è normale che serva benissimo e tiri il dritto alla grande. Ha giocato un eccellente primo set e l’ha vinto 7-6, io non stavo certo giocando male. Il set ha girato su 2-3 punti, è stato importante rimanere sul pezzo nel secondo set: mi sono ritrovato 0-30, se avessi subito il break a quel punto, il secondo set sarebbe scivolato via”, dice riavvolgendo il nastro. “Sono felicissimo di aver vinto, ma non è un perdere la finale di un torneo dello Slam. A volte il torneo va bene, a volte va male: ‘è poco da fare. Io ho vinto 5 titoli dello Slam, alla fine si tratta di 5 giorni: ce ne sono tanti altri. Giocare una finale dello Slam è qualcosa di raro, io non do mai nulla per scontato e mi godo ogni momento. Certo, preferisco questo risultato…”, prosegue. 

Ora, bisogna programmare la stagione sul cemento americano per arrivare al top agli US Open: “Dobbiamo vedere se giocare a Montreal è la giusta. Vedremo se giocare a Montreal e Cincinnati, se giocare solo Montreal o solo Cincinnati: ci sono diverse opzioni, ma ora non penso così in là. In questo momento la cosa più importante è staccare a livello di testa per una settimana. Poi si tornerà a lavorare per migliorare, c’è sempre qualche aspetto su cui lavorare”.  

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