domenica 30 Agosto 2026

Uccise la madre con l’Alzheimer, assolta per il “peso dell’assistenza”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – La Corte d’Assise del Tribunale di Arezzo ha assolto Giuseppina Martin, 67 anni, dall’accusa di aver ucciso la madre novantatreenne Mirella Del Puglia, riconoscendo la sua totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti.  

La tragedia risale alla notte tra l’8 e il 9 marzo 2025, quando la soffocò la madre, affetta da Alzheimer e da un grave decadimento cognitivo, utilizzando un mentre l’anziana si trovava nell’abitazione di famiglia, in via Fermi a San Valdarno (Arezzo). Subito dopo il delitto fu la stessa Martin a contattare le forze dell’ordine, confessando quanto accaduto e chiedendo aiuto. Nel corso dell’ultima udienza ha reso dichiarazioni spontanee davanti alla Corte, esprimendo profondo pentimento: “Non so cosa mi sia successo, chiedo scusa per quello che ho fatto”. Ha inoltre raccontato il lungo periodo trascorso accanto alla madre, segnato da un forte carico assistenziale e dalla sensazione di essere stata lasciata sola dalle istituzioni. 

La donna era imputata di aggravato dal vincolo di parentela. Il pubblico ministero Giorgio Martano aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione, ritenendo prevalente il vizio parziale di mente, pur evidenziando come le di sostegno avanzate dall’imputata fossero rimaste senza risposta. La Corte, presieduta dal giudice Annamaria Loprete, ha invece accolto la tesi della , sostenuta dall’avvocata Alessia Ariano. Determinanti sono state le perizie psichiatriche, che hanno evidenziato un grave disturbo da stress post-traumatico legato alle della madre e al peso dell’assistenza, tale da annullare, secondo i , la capacità della donna di comprendere il significato delle proprie azioni e di autodeterminarsi nel momento del delitto.  

“È stato un lungo percorso processuale”, ha commentato la legale, ricordando gli accertamenti svolti sia in sede peritale sia durante l’incidente probatorio, che hanno portato al riconoscimento dello stato di incapacità. Con la pronuncia di assoluzione, la Corte ha ritenuto che Giuseppina Martin non fosse imputabile al momento dell’omicidio. Le motivazioni della saranno depositate entro 90 giorni. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata