sabato 29 Agosto 2026

Ucraina, raid russo contro magazzino vicino a Kiev fa strage: almeno 37 morti

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Russia continua i sull’Ucraina. E’ salito a 37 morti il bilancio delle vittime dell’ di un deposito di munizioni a Myla, nel distretto di Bucha, vicino a Kiev,. Lo riporta il Kyiv Post citando il governatore della regione, Tymur Tkachenko. Quasi 400 persone sono state costrette a lasciare le loro

Un drone russo ha colpito un magazzino provocando una di esplosioni e un vasto incendio. Una cinquantina gli edifici residenziali danneggiati. L’attacco è avvenuto poco dopo le otto di ieri sera. Dopo una prima esplosione, ne sono seguite altre molto più massicce. In un altro attacco nel distretto di Boryspil, sempre nella regione di Kiev, è ucciso un ragazzo di 14 anni. 

“Ci sono regolamenti in vigore, le munizioni non possono essere vicino alle case o ad altre aree residenziali”, ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, confermando come da ieri sera vadano avanti le operazioni nella località di Myla, vicino a Kiev, per le di “un attacco russo con droni”. “E’ stato colpito un magazzino, c’è stata un’esplosione. Purtroppo, le infrastrutture circostanti hanno subito danni significativi, sono stati danneggiati edifici residenziali, una struttura per anziani e persone con disabilità”, ha aggiunto il presidente. 

Una delle vittime, ha spiegato Zelensky, “era il capo della comunità di Dmytrivka, Taras Didych” e “stava soccorrendo le persone” colpite dall’attacco. Il presidente ha precisato di avere aggiornamenti dal Sergii Koretskyi e dal ministro degli Interni Ivan Vyhivskyi. “Coloro che hanno permesso che questo accadesse devono essere ritenuti responsabili per le loro decisioni”, ha aggiunto, annunciando indagini di “ Nazionale e Servizio di ” e “l’apertura di procedimenti penali per accuse di negligenza”. “Saranno certamente tratte le conclusioni”, ha sottolineato. 

Nel post Zelensky ha segnalato anche attacchi in altre regioni, Odessa, Dnipro, Kiev, Zaporizhzhia, Sumy, Kherson, Kharkiv, Mykolaiv, Donetsk e Chernihiv. “L’Ucraina – ha concluso – non può essere lasciata sola nel trovare soluzioni per difendersi da tali attacchi”. 

I comandi militari russi stanno pianificando operazioni contro Kiev e Chernihiv su istruzione del Cremlino, ha denunciato il vice capo di gabinetto del Presidente ucraino, Pavlo Palisa, citando le informazioni raccolte dall’intelligence ucraina attraverso diversi analisi. Si tratta tuttavia di scenari possibili, non di un’offensiva immediata, ha precisato, ribadendo la previsione di una nuova mobilitazione in Russia subito dopo le legislative, con ogni probabilità la prima settimana di ottobre, per il reclutamento di 300-500mila nuove reclute. 

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