domenica 27 Settembre 2026

Usa-Italia, diplomazia al lavoro su ‘Pax Silica’: primo segnale di disgelo?

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Sulla relazione diplomatica tra Stati Uniti e Italia continuano ad addensarsi alcune nubi, anche se già questa settimana potrebbe aprirsi uno spiraglio di sereno. L’occasione sarà la riunione inaugurale della ‘Pax Silica’, in programma il 25 e 26 giugno a Washington, quando il Dipartimento di riunirà i Paesi interessati a costruire una catena di approvvigionamento globale per materiali e hardware strategici nell’era dell’ e dei semiconduttori. All’iniziativa hanno aderito diversi Paesi, tra cui Germania, Olanda e , oltre alla Commissione europea in degli Stati membri dell’Ue. Anche l’Italia, che aveva sostenuto fin dall’inizio la creazione della ‘Pax Silica’, ha confermato la propria partecipazione attraverso le parole del , , a Rete4. 

Per il l’alleanza rappresenta infatti un tassello centrale del con Washington, mentre la cooperazione con gli Stati Uniti sui temi dell’ e delle filiere digitali è da tempo una priorità strategica. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, sulle due sponde dell’Atlantico si continua a lavorare affinché la presenza italiana venga confermata. Sono ancora in corso alcune valutazioni, ma nelle prossime ore potrebbero arrivare indicazioni definitive. La volontà, da quanto si apprende, è quella di proseguire sui dossier condivisi che non dovrebbero subire battute d’arresto a causa del dissidio tra Donald Trump e Giorgia Meloni. L’obiettivo resta portare avanti e formalizzare le iniziative già concordate, individuando le modalità più opportune. In quest’ottica, la tensione tra la premier e il presidente americano viene letta soprattutto come una questione personale tra i due leader e non dovrebbe compromettere la partecipazione italiana al summit. A Washington il rapporto bilaterale viene considerato solido e il recente attrito è visto come un contrattempo, non come un ostacolo strutturale alla cooperazione. 

Per il vertice sarà presente l’ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro Tajani per l’innovazione e le nuove tecnologie. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha intanto ribadito all’Adnkronos che la ‘Pax Silica’ resta “aperta a chiunque voglia farne parte”. Nel frattempo, il dissidio tra Meloni e Trump aveva già avuto ripercussioni sul forum Usa-Italia previsto a Miami, dove era in programma un incontro tra il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Antonio Tajani. L’appuntamento è stato cancellato insieme all’intero forum. In quella sede i due avrebbero dovuto firmare un memorandum d’intesa sui minerali critici. Nonostante il rinvio, Tajani ha mantenuto i contatti con Rubio e non ha mai messo in dubbio che l’intesa possa essere siglata in un secondo momento. Alla Farnesina si valutano diverse opzioni, tra cui una nuova cerimonia ufficiale o una firma affidata all’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci. Per il momento, tuttavia, restano in corso le riflessioni sui prossimi passi da compiere. (di Iacopo Luzi) 

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