domenica 30 Agosto 2026

Vaccini, Conversano (HappyAgeing): “Fondamentali nell’adulto e nell’anziano”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “La vaccinazione è fondamentale nell’adulto e nell’, perché con il passare degli anni si verifica un fenomeno, conosciuto come immunosenescenza, che provoca un decadimento delle capacità di risposta del sistema immunitario”. Lo spiega Michele Conversano, del Comitato tecnico scientifico di HappyAgeing – Alleanza per l’invecchiamento attivo, nel corso dell’Assise nazionale sulla prevenzione delle malattie infettive nell’Anziano, organizzata su iniziativa di HappyAgeing, presso Palazzo Baldassini a Roma. 

Per questa ragione “l’anziano è più frequentemente soggetto a malattie infettive e, soprattutto, a complicanze ad esse legate – aggiunge Conversano – Abbiamo un nazionale Vaccini il cui calendario prevede cinque-sei vaccinazioni” per questa fascia di popolazione, “alcune delle quali sono stagionali, come quella per il , l’influenza, lo pneumococco e il virus respiratorio sinciziale, altre invece sono disponibili tutto l’anno, come quella contro l’Herpes zoster, che colpisce in qualsiasi momento e soprattutto nei momenti in cui si verifica un decadimento delle difese anticorpali, che può avvenire anche a causa del caldo”. 

Perché si riesca ad avere un’ più ampia possibile alla prevenzione tramite vaccinazione “è importante comunicare gli effetti negativi delle malattie e far comprendere anche la gravità delle complicanze che queste possono comportare in caso di della mancata” prevenzione – aggiunge – Inoltre “la vaccinazione deve essere facilmente accessibile: rivolgendoci a una persona sana, e non a un malato che deve andare dal medico a farsi curare, non possiamo pretendere che faccia decine di chilometri per trovare il primo posto utile a vaccinarsi. Alcune Regioni hanno aumentato” i punti di somministrazione “anche grazie al coinvolgimento delle , alle Case di comunità, ai poliambulatori e agli ospedali: tutti luoghii in cui le vaccinazioni possono essere fatte in maniera semplice. In queste Regioni le coperture vaccinali sono soddisfacenti, talvolta superano anche il 60-65%, mentre altre sono ferme al 10-15%. Occorre – conclude – un di strategia”. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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