mercoledì 16 Settembre 2026

Veneto, Coldiretti-Philip Morris Italia: 55,8 mln euro di valore e oltre 9.100 posti di lavoro

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Oltre 55,8 milioni di euro di valore aggiunto generato ogni anno e un impatto occupazionale stimato in circa 9.100 posti di lavoro tra diretto, indiretto e indotto. Sono questi i principali dati sul territorio veneto dell’accordo di filiera siglato tra ministero dell’Agricoltura, Coldiretti e Philip Morris Italia, emersi oggi a durante la seconda tappa del roadshow “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro”, iniziativa che celebra i quindici anni di una collaborazione che ha contribuito a rafforzare, innovare e rendere più competitiva la filiera tabacchicola italiana. 

In Veneto, dove l’accordo garantisce l’acquisto di oltre il 60% della produzione tabacchicola regionale, la collaborazione rappresenta un importante fattore di sviluppo economico e occupazionale per uno dei territori simbolo della tabacchicoltura nazionale. Dopo il primo appuntamento di , il roadshow ha fatto tappa oggi a Verona, riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e delle imprese per riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future di un comparto strategico per l’agricoltura italiana e per il Made in Italy. Nel corso dell’, Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, presidente ONT Italia e presidente Unitab Europa, Cesare Trippella, direttore value chain e external engagement di Philip Morris Italia, e Luisa Maurizi, director leaf di Philip Morris Italia, hanno ripercorso le tappe principali dell’accordo di filiera, approfondendone l’impatto economico, sociale e occupazionale sui territori e il ruolo svolto nell’accompagnare il processo di della produzione agricola italiana. 

L’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia, avviato nel 2011 e rinnovato nel 2024 per ulteriori dieci anni, estende la collaborazione fino al 2034 e prevede fino a 1 miliardo di euro, che si aggiungono a quelli realizzati negli anni precedenti, portando il valore complessivo degli investimenti a circa 3 miliardi di euro. Un modello unico di integrazione della filiera che ha garantito stabilità alle aziende agricole, favorito la pianificazione degli investimenti e sostenuto la competitività della produzione italiana. 

 

“Quindici anni fa abbiamo scelto di costruire un percorso fondato sulla collaborazione con il mondo agricolo, sulla programmazione di lungo periodo e sulla valorizzazione delle eccellenze produttive del Paese. Oggi i risultati confermano la validità di quella scelta: insieme ai nostri partner abbiamo contribuito a rafforzare la filiera tabacchicola, generando valore economico, e opportunità per i territori. Per continuare a crescere e consolidare questi risultati, tuttavia, le filiere hanno bisogno di politiche pubbliche capaci di accompagnarne lo sviluppo”, ha dichiarato Cesare Trippella, direttore value chain & external engagement di Philip Morris Italia. “Per questo motivo tutti i livelli istituzionali, insieme alla , devono avere un ruolo importante nel sostenere iniziative e proposte a difesa della filiera, degli investimenti e dell’occupazione nei territori, anche attraverso l’istituzione di meccanismi di coordinamento in grado di parlare alle istituzioni europee con una voce sola”. 

La tappa veneta del roadshow ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto sulle sfide che attendono il comparto a livello europeo. “L’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris Italia rappresenta un modello concreto di collaborazione capace di dare certezza e prospettiva alla tabacchicoltura italiana”, ha dichiarato Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti, presidente ONT Italia e presidente Unitab Europa. “Per le imprese agricole significa poter programmare investimenti, innovazione e produzione contando su un mercato stabile e su condizioni che consentano di garantire un giusto reddito al lavoro degli agricoltori. E’ un modello in cui l’agricoltore è protagonista e che crea valore lungo tutta la filiera, sostenendo l’economia e l’occupazione nei territori. Proprio per questo non possiamo correre il rischio di comprometterlo con scelte regolatorie europee affrettate e non adeguatamente ponderate. Una revisione della normativa sul tabacco che non tenga conto degli effetti sull’intera filiera rischia di colpire innanzitutto gli agricoltori, mettendo in discussione redditività, investimenti e occupazione. L’Europa deve accompagnare l’innovazione, non indebolire filiere che stanno investendo in sostenibilità e competitività”.  

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i risultati raggiunti dall’accordo e le opportunità offerte dall’innovazione lungo tutta la filiera, con un focus sulle iniziative che hanno coinvolto direttamente il territorio veneto. Tra queste, i programmi per la gestione responsabile e l’ottimizzazione della risorsa idrica, anche attraverso tecniche avanzate di irrigazione e le attività per la riduzione delle emissioni di CO2.  

 

Particolare attenzione è stata dedicata inoltre allo sviluppo delle competenze, alla ricerca e alla formazione, anche attraverso progetti come Digital Farmer, finalizzati a supportare i coltivatori, in particolare le nuove generazioni, nell’adozione di competenze digitali e strumenti di agricoltura di precisione. In questo quadro si inseriscono anche le attività di monitoraggio della biodiversità del progetto BeeLeaf, che coinvolge diversi siti tra cui il Veneto, e la riqualificazione del Parco Naturale Valle del Menago, nel Comune di Bovolone, esempio concreto di valorizzazione del territorio e tutela degli ecosistemi nelle aree legate alla filiera tabacchicola. 

All’evento sono intervenuti anche Luigi Scordamaglia, amministratore delegato Filiera Italia, il deputato Paolo Borchia, capo delegazione , Parlamento europeo (in videocollegamento), Flavio Tosi, Europarlamentare, ambiente (in videocollegamento), Regione Veneto, Dario Bond, assessore all’Agricoltura – Foreste – Montagna – Politiche Venatorie e Pesca, Regione Veneto. A chiudere l’evento, l’intervento di Salvan, presidente regionale di Coldiretti Veneto. 

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