giovedì 13 Agosto 2026

Ventitreenne finge laurea e si suicida, psicologa: “Troppa vergogna per il suo castello di menzogne”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Non ha retto il peso della vergogna, schiacciata da un castello di menzogne costruito nel . Come già in altri casi, tutto sarebbe iniziato da un primo esame non sostenuto, mai confessato a genitori e amici. Da lì una spirale di omissioni e falsità, fino ad arrivare ad annunciare una mai conseguita. Una situazione diventata via via insostenibile, un cul-de- dal quale non riusciva più a uscire, fino al gesto estremo”. A dirlo all’Adnkronos Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia dell’università La di Roma, che spiega cosa sarebbe scattato nella mente di Miriam Indelicato, 23 anni, studentessa della , morta a Roma precipitando dalle scale dopo aver annunciato la laurea. La , orignaria della Sicilia, aveva detto ai genitori che si sarebbe laureata proprio ieri, ma dalle prime informazioni sembra che non fosse più iscritta all’università dal 2024. I genitori erano arrivati a Roma proprio ieri mattina. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che la 23enne si sia lanciata volontariamente dalla tromba delle scale. 

Secondo l’esperta, “il fenomeno fortunatamente resta circoscritto. Ma desta comunque preoccupazione – sottolinea la – inserendosi in un contesto sociale in cui prevalgono la per la performance, il risultato e il successo”. “Non si dovrebbe mai iniziare a costruire un castello di bugie: è fondamentale parlare subito con i genitori, accettare i propri fallimenti e, se necessario, chiedere aiuto”, raccomanda Giannini. 

cronaca

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