(Adnkronos) – E’ nel segno della ‘conversione’ anziché della sostituzione o (peggio) della rottamazione, il progetto Vespa Newtron, con cui la società introduce sul mercato italiano un sistema retrofit per trasformare in motocicli elettrici le Vespa esistenti, molto amate ma spesso altrettanto inquinanti. Lo spirito è sempre quello di trasformare in ‘zero emissioni’ modelli esistenti senza intervenire sull’identità estetica e simbolica del mezzo. Una soluzione che si inserisce come alternativa concreta all’acquisto di un veicolo nuovo, offrendo una risposta immediata e scalabile alla transizione energetica.
Prima azienda europea certificata dal Ministero dei Trasporti come costruttore di sistemi di riqualificazione elettrica, Newtron (New – Traction – Rear – On) applicata al mondo Vespa la sua strategia di aggiornamento tecnico, abbattendo le emissioni, ma con un intervento che preserva uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy, mantenendone intatto il valore culturale e commerciale. Il retrofit interviene esclusivamente sul sistema di propulsione sostituendo integralmente il motore termico con un’architettura elettrica composta da motopropulsore, pacco batterie dotato di sistemi di gestione e protezione, interfaccia di ricarica e sottosistemi necessari al corretto funzionamento del veicolo. Il risultato è una Vespa a trazione esclusivamente elettrica, progettata per garantire affidabilità, sicurezza e compatibilità con le caratteristiche originarie del mezzo.
La compatibilità del sistema Newtron abbraccia un arco ampio, che parte da modelli come la Granturismo 125L dei primi anni Duemila fino alle più recenti GTS 310, passando per versioni chiave come GTS 250 i.e., GTS 300 e le declinazioni speciali come GTV, LXV e Sei Giorni. Questo significa che la trasformazione elettrica non è limitata a un singolo modello, ma si applica a una vera e propria famiglia tecnica, accomunata da architetture costruttive simili ma declinata in varianti, cilindrate e aggiornamenti nel tempo.
Il pacco batterie agli ioni di litio è uno degli elementi chiave: la configurazione prevede una struttura composta da 12 celle in serie (che determinano la tensione complessiva) e 3 in parallelo (che aumentano la capacità). Il risultato è una batteria da 48 Volt e 100 Ah, valori che si traducono in una capacità energetica adeguata a garantire circa 120 km di autonomia reale. La durabilità fino a 5.000 cicli di ricarica promette, in termini pratici, diversi anni di utilizzo quotidiano, mentre il tempo di ricarica di quattro ore colloca il sistema in una fascia d’uso tipicamente urbana.
Le prestazioni sono calibrate per replicare – e in parte migliorare – quelle originali. Le due configurazioni previste, fino a 11 kW e 14 kW, si collocano rispettivamente nell’area di equivalenza con scooter 125 e 300 cc. La velocità massima è autolimitata tra 90 e 110 km/h, scelta che risponde sia a esigenze di sicurezza sia di efficienza energetica. L’aumento di peso, mediamente intorno al 5%, è contenuto grazie alla progettazione specifica dei componenti e non compromette il bilanciamento complessivo del veicolo.
Il Kit di conversione Vespa by Newtron ha un prezzo a partire da 3.950 euro tutto compreso con garanzia di 24 mesi (12 mesi per i soggetti giuridici). Le batterie sono garantite per 5 anni o 100.000 km con carica garantita oltre l’80% (DOD). L’installazione può avvenire in circa quattro ore in uno degli oltre 70 Newtron Point in tutta Italia. La società anticipa a breve l’arrivo anche di Kit di conversione per altri scooter come Honda SH e Piaggio Liberty a seguito dell’omologazione da parte della Direzione Generale della Motorizzazione. “Con Vespa Newtron – sostiene Nicola Venuto, Founder e CEO di Newtron – vogliamo dimostrare che la transizione elettrica può passare anche dal riuso intelligente. Non si tratta solo di tecnologia, ma di cultura industriale: preservare ciò che esiste, migliorandolo”.
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