sabato 31 Ottobre 2026

Violenza su donne, “La Trappola di Venere” approda in tv

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “La Trappola di Venere”, progetto culturale ideato e interpretato da Gianluca Mech e dedicato alla sensibilizzazione e alla della violenza di genere, approda in tv. Un evento speciale, che ha visto la di ospiti del mondo dello spettacolo, delle istituzioni, del diritto, della e dell’associazionismo, riuniti in una serata intensa di confronto, , musica e riflessione sociale è stato registrato per una futura televisiva, presso lo Studio 12 di Canale Italia a Rubano (Padova). Il progetto di Mech, che promuove un approccio innovativo rivolto anche agli uomini, ai segnali emotivi e psicologici che precedono comportamenti tossici e alla necessità di chiedere aiuto prima che sia troppo tardi, dopo essere stato presentato alla Camera, nelle scuole di Castelvetrano, allo Spazio Tenco durante il Fuori Sanremo e al Consiglio Regionale del Piemonte, ha scelto la formula televisiva per ampliare ulteriormente il proprio messaggio e raggiungere il maggior numero possibile di persone. 

“La Trappola di Venere” continua infatti a promuovere un percorso di consapevolezza culturale ed emotiva, invitando soprattutto gli uomini a riconoscere in tempo pensieri ossessivi, paure, fragilità, dinamiche di possesso e comportamenti disfunzionali che, se ignorati, possono degenerare in violenza. “La prevenzione comincia molto prima del reato: inizia quando si trova il coraggio di fermarsi, riconoscere ciò che si sta vivendo e chiedere aiuto”, è stato il messaggio centrale emerso durante la serata. A condurre l’evento sono stati Elisa D’Ospina e Gianluca Mech, affiancati dalla madrina della serata Valeria Marini, che ha portato una forte testimonianza personale dichiarando di essere stata anche lei di violenza di genere. 

Nel suo , Valeria Marini ha inoltre lanciato un appello pubblico affinché venga introdotta una regolamentazione sul modo in cui i casi di femminicidio e violenza vengono trattati dai media e nei programmi televisivi, denunciando il rischio di trasformare gli autori di questi crimini in personaggi mediatici involontariamente emulabili da menti fragili e . La showgirl ha sottolineato la necessità di raccontare questi temi con sensibilità, equilibrio e responsabilità, mettendo al centro le vittime e non gli aggressori. Tra gli ospiti intervenuti durante la serata anche Moira Fontana, presidente di Cna Impresa Donna Veneto, che ha sottolineato l’importanza dell’indipendenza economica, del sostegno alle e della costruzione di una cultura del rispetto anche nel mondo del lavoro e dell’impresa. 

Tra gli interventi più significativi anche quelli degli avvocati Erika Stefani e Riccardo Todesco, della psicoterapeuta Valentina Marsella, del generale del Moige Antonio Affinita, della presidente di Kiwanis San Marino Michaela Ángel, della rappresentante di Casa Africa ODV Gemma Vecchio e del giurista esperto di nuove tecnologie Andrei Anghel, che ha affrontato il tema dei deepfake e della violenza digitale. 

Momenti particolarmente emozionanti sono stati affidati alle performance artistiche di Luigianna Greco, alle letture sceniche dedicate alle vittime e ai familiari, e agli interventi poetici del giornalista e autore Gianluca Versace. L’iniziativa, organizzata gratuitamente da Tagas per finalità sociali, si è svolta con il patrocinio della Regione del Veneto e con il sostegno di associazioni e realtà impegnate nella diffusione della cultura del rispetto, della prevenzione e dell’educazione emotiva. 

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