domenica 27 Settembre 2026

Scontro Tajani-Conte. “Trump ti chiamava Giuseppi” “A te non chiama affatto”

Conte attacca Tajani, il ministro replica, urla e polemiche in commissione

Di Redazione
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La seduta, convocata per le comunicazioni urgenti del governo sulla situazione in Iran, si è trasformata in un duello diretto tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il del M5S Giuseppe Conte. La presidente Stefania Craxi ha dovuto minacciare la per riportare l’ordine.

“A lei la chiamava Giuseppi”

Il cappello Make America Great Again trovato da Tajani sul suo scranno durante il Board of Peace a Washington aveva già fatto discutere. In Commissione, Conte lo ha usato come diretto alla linea del governo sui rapporti con gli Stati Uniti. La risposta del ministro è arrivata secca: “A me Trump non mi ha mai chiamato Tony o Anthony. A lei la chiamava Giuseppi, quindi un di particolare amicizia ce l’aveva lei”. Poi  “Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel come ha fatto lei, né da Trump. Lei è andato sotto banco a dirle ‘ci penso io'”. Parole che hanno scatenato la reazione dei M5S presenti in sala.

 

“Il cappellino era un regalo”

Di fronte alle accuse di filo-trumpismo, Antonio Tajani ha tenuto la posizione senza arretrare: “Non mi vergogno di niente. Di cosa mi devo vergognare? Era un regalo”. Conte non ha incassato: “Il problema non è che Trump non la chiama Tony. Il problema è che non vi chiama proprio — se non per farvi firmare accordi insostenibili e per darvi un cappellino in mano”.

Le critiche di Conte

Dietro lo scontro personale c’è una questione che Giuseppe Conte aveva sollevato prima che tutto degenerasse: qual è il vantaggio concreto per l’ nell’allineamento con Washington? Aumento della spesa al 5% del , acquisto di e gas americani, definiti “un buon compromesso”. Il leader M5S ha citato anche la sponsorizzazione del Nobel per la pace a Trump da parte di Meloni e le prefazioni firmate da Donald Trump Jr. e dal vicepresidente Vance per i libri della premier. Tajani ripete di seguire la linea politica estera dell’Unione Europea.

A cura di Alessandro Marotta

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