l 7 marzo la Cgil scende in piazza per il referendum, Maurizio Landini allarga la protesta alla questione rider. A Torino, dove era presente anche la segretaria del Pd Elly Schlein, il segretario generale ha annunciato che la giornata di mobilitazione nazionale includerà la battaglia per i diritti dei rider, dopo la sentenza del tribunale di Milano che ha riconosciuto la natura subordinata del loro rapporto di lavoro.
Magistratura indipendente e rider
Landini ha difeso la sentenza milanese senza mezzi termini, leggendola come esempio concreto di autonomia della magistratura. Importante secondo Landini avere magistrati indipendenti dai poteri economici e politici, che non abbiano paura di scontrarsi anche con le multinazionali. Una giustizia che difende davvero tutti, senza distinzione economiche e sociali, mette automaticamente al centro il tema dello sfruttamento e del lavoro subordinato. Tema particolarmente sensibile con le indagini che la Procura di Milano aperte per regolare i contratti dei rider
La mobilitazione del 7 marzo sarà il banco di prova. Landini ha chiuso con un appello diretto alle categorie più tutelate: “La vera solidarietà è se quelli che stanno meglio sono pronti a battersi per quelli che stanno peggio.“
A cura di Alessandro Marotta
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