lunedì 27 Luglio 2026
Attentato al pride di Berlino ph Ansa

Terrore al Pride di Berlino: un morto e 16 feriti nell’attacco islamista

Il giovane è ricercato in tutto il Paese. Non si esclude che avesse dei complici e che abbia usato un coltello per ferire diverse persone dopo aver abbandonato il veicolo. La polizia: “Non avvicinatelo, è armato”

Di Redazione
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Un minivan bianco si è schiantato a folle velocità contro una folla di persone che la sera del 25 luglio stava partecipando a Berlino, nel quartiere Tiergarten, alle celebrazioni del più grande d’Europa. Il bilancio è di una donna deceduta e di 16 feriti, di cui alcuni in gravissime condizioni. Tre di essi sono in pericolo di vita.

Il sospettato legato ad ambienti islamisti

Il principale sospettato è Abdul B., un ragazzo di 21 anni legato ad “ambienti islamisti” e al momento in tutto il Paese. Le forze dell’ordine hanno diffuso una sua foto insieme a un breve identikit. Il sospetto è di corporatura snella e ha i capelli neri, al momento dell’attentato indossava una felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. Nel caso in cui dovesse essere avvistato è necessario contattare il numero di e non procedere ad avvicinarlo, perché ritenuto “armato e pericoloso”.

Il sospettato potrebbe avere dei complici

La polizia tedesca non esclude che il 21enne possa avere dei complici. Più di un testimone ha infatti riferito di aver visto scendere dal minivan più di una persona. Per ora, comunque, i racconti dei presenti non coincidono e non è possibile ricostruire una dinamica chiara di quanto accaduto. Come riferito dalla polizia tedesca, si indaga anche sulla possibilità che il sospetto abbia utilizzato un coltello per ferire i presenti. Dopo che l’auto è piombata sulla folla, alcune persone hanno riferito di aver visto un uomo armato di machete. Inoltre, alcuni dei feriti presentavano delle lesioni da arma bianca.

L’attentato contro il pride a Berlino

Il minivan ha interrotto un evento che nasce per commemorare l’ dell’irruzione di polizia al bar gay di “Stonewall Inn”. A seguito della tragedia, gli organizzatori del Csd hanno annullato ogni altro , anche per la giornata del 26 luglio, e hanno invitato le migliaia di persone presenti a tornare nelle loro abitazioni.

Le indagini a Berlino

L’area tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten è stata transennata al fine di permettere agli di raccogliere tutte le prove lasciate dal sospettato. Sul posto è stata dispiegata una quantità ingente di forze dell’ordine, con oltre duemila agenti impegnati a presidiare la zona. Come riportano i media locali, le forze dell’ordine hanno condotto una perquisizione di un nel quartiere di Schöneberg, storico della comunità LGBTQ+ berlinese, dove però non è trovato nessuno.

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