Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, arriva in soccorso della maggioranza. Assunto il ruolo di mediatore, ha confermato che l’emendamento sulle intercettazioni a strascico, ovvero quelle utilizzabili anche in procedimenti per i quali non è stata concessa l’autorizzazione, sarà dichiarato improponibile. La seconda carica dello Stato lo ha chiarito nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare.
In questo modo, il centrodestra eviterà l’ennesima frattura pubblica. L’emendamento, fortemente voluto da FdI, è osteggiato apertamente da Forza Italia, che lo ritiene non coerente con i valori del partito. I forzisti avevano quindi annunciato il voto contrario alla proposta.
Il rischio era di una nuova bocciatura in Aula di un emendamento del Governo, dopo quello sulle preferenze nella legge elettorale. L’escamotage di La Russa, invece, rinvierà la questione a data da destinarsi. Davanti ai cronisti, la seconda carica dello Stato ha negato che la sua sia una mediazione, insistendo sul fatto che si tratti solo di “un esame attento degli emendamenti”. Il testo potrà essere ripresentato solo in provvedimenti dove non creerà contrasti di materia.
La Russa: “Sulle preferenze c’è stata una mediazione democratica”
Il Presidente del Senato si è espresso anche sul delicato tema della riforma della legge elettorale e dell’emendamento sulle preferenze, sostenendo che “la formula trovata sull’alternanza di genere nelle liste elettorali sia una mediazione democratica”.
Sulle tempistiche della riforma, invece, La Russa si è detto convinto che il testo riuscirà ad arrivare in Aula nei primi giorni di settembre. La data precisa non è ancora stata decisa, ma l’obiettivo del Governo Meloni è quello di chiudere la questione il prima possibile. Altro tema spinoso per la maggioranza riguarda l’ascesa di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, ormai giunto al 7% nei sondaggi.
L’avvertimento a Vannacci
La Russa ha voluto mettere in guardia l’ex generale, sostenendo prima di non voler dare inizio a una competizione su chi “è più a destra” e poi aggiungendo: “Attenzione a dichiararsi la vera destra, perché storicamente non porta bene”. Tornando nelle sue vesti di mediatore, poi, il Presidente del Senato ha chiarito di auspicare che prima della pausa estiva arrivi una proposta per risolvere l’impasse nella commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
La Russa: “In Vigilanza Rai non c’è voglia di un compromesso”
I lavori sono bloccati da oltre un anno a causa della mancata volontà del centrodestra di trovare un compromesso sul nome della nuova guida di viale Mazzini. Ormai un mese fa, i membri dell’opposizione si sono dimessi dalla commissione in segno di protesta e si sono rifiutati di nominare i propri sostituti. “Non ho più sentito nessuno che mi ha chiesto un intervento di mediazione, il che mi fa pensare che dall’una e forse anche dall’altra parte ci sia una certa soddisfazione a mantenere questo livello di scontro”, ha chiarito La Russa, lasciando intendere che la soluzione potrebbe non essere individuata nel breve termine.
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