giovedì 13 Agosto 2026

Just Eat porta in Italia l’assistente vocale con IA

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Just Eat Takeaway.com lancia in Italia il proprio assistente vocale basato su intelligenza artificiale, disponibile sulle app iOS e . Lo strumento, nato come chat testuale per rispondere alla domanda “cosa mangiamo stasera?”, si arricchisce ora dell’interazione vocale e supera la logica della ricerca manuale tra i menù, permettendo di parlare con l’app in linguaggio naturale per scoprire ristoranti, piatti e prodotti di parafarmacia e beauty. 

Il lancio rappresenta un passaggio strategico per l’azienda, che sta spostando il proprio posizionamento da semplice marketplace transazionale a assistente personale basato sull’IA. L’obiettivo dichiarato è contrastare il cosiddetto sovraccarico di scelta, offrendo consigli personalizzati e generati in tempo reale sulle preferenze dell’utente. 

Grazie modelli di intelligenza artificiale generativa, il sistema è in grado di interpretare formulate in modo informale o poco preciso, individuando l’intento reale del cliente anche a partire da frasi articolate. Una richiesta come “ho voglia di qualcosa di piccante per stasera, ma non la solita ” viene tradotta direttamente in suggerimenti mirati, senza il passaggio attraverso filtri multipli. Il supporto di decine di lingue rende inoltre l’interazione accessibile a una platea ampia di utenti. 

Il mostra margini di miglioramento significativi su questo fronte: completare un ordine richiede in media 7,8 minuti, durante i quali gli utenti consultano circa 2,63 ristoranti e più di quattro piatti diversi. L’86% delle persone, inoltre, si trova indeciso tra due tipologie di cucina. Sono proprio questi numeri a motivare l’introduzione dello strumento vocale, i cui primi risultati nel Regno Unito indicano un dato interessante: chi utilizza i comandi vocali individua ciò che cerca circa il 40% più velocemente rispetto alla sola chat testuale, con una probabilità del 30% superiore di scegliere un piatto o un ristorante tra quelli consigliati, rispetto a chi ricorre alla ricerca manuale. 

Sul fronte della sicurezza, l’azienda dichiara di aver adottato protocolli per prevenire contenuti inappropriati e di operare in piena conformità con il GDPR; le conversazioni, viene precisato, non vengono archiviate. Lo strumento consente inoltre di alternare liberamente tastiera e voce, un’opzione che l’azienda presenta anche come fattore di inclusione per utenti con disabilità visive o mobilità ridotta. Tra gli sviluppi futuri previsti figurano gli ordini in vivavoce dall’automobile, l’integrazione con le piattaforme di messaggistica e le console di gioco. 

L’iniziativa si inserisce nell’ecosistema tecnologico più ampio del , che nel 2025 ha gestito complessivamente 592 milioni di ordini a livello globale e che affianca già i ristoranti partner con strumenti di mirata e stima dei tempi di consegna. Daniele , Country Manager di Just Eat Italia, ha sottolineato come la vera difficoltà per gli utenti non sia più individuare un ristorante, ma decidere cosa ordinare, e ha presentato l’assistente vocale come una risposta diretta a questa indecisione, pensata per permettere ai clienti di esprimere le proprie richieste con parole proprie. 

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webinfo@adnkronos.com ( Info)

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