giovedì 13 Agosto 2026
Si dà fuoco davanti alla casa della ex ph ai

Si dà fuoco davanti alla casa della ex dopo mesi di persecuzioni

Le indagini ricostruiscono i contorni della vicenda mentre il 35enne resta ricoverato in condizioni gravissime

Di Sharon Costa
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Una vicenda drammatica ha scosso , nel , dove un uomo di 35 anni si è dato fuoco davanti all’abitazione della sua mentre si trovava in videochiamata con lei. L’episodio ha richiesto il rapido intervento dei soccorritori, che hanno trasportato il 35enne in ospedale. I medici lo hanno ricoverato in condizioni gravissime a causa delle estese ustioni riportate.

Il gesto davanti all’abitazione dell’ex compagna

Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, l’uomo ha raggiunto l’abitazione della donna nelle prime ore della giornata e ha avviato una videochiamata con lei. Poco dopo ha compiuto il gesto estremo proprio davanti all’ingresso della . La scena si è consumata sotto gli occhi dell’ex compagna attraverso il telefono, mentre sul posto sono arrivati in pochi minuti i mezzi di emergenza e le forze dell’ordine.

Gli operatori sanitari hanno prestato le prime cure direttamente sul luogo dell’accaduto prima del trasferimento in ospedale. Le condizioni cliniche del 35enne risultano molto gravi e i medici mantengono la prognosi riservata.

Il racconto della donna: “Da un anno mi perseguitava”

L’ex compagna ha fornito agli investigatori un quadro che, secondo il suo racconto, andava avanti da circa un anno. La donna ha dichiarato che l’uomo aveva iniziato a perseguitarla dopo la fine della loro relazione, mettendo in atto comportamenti che lei ha definito insistenti e continui.

“Da un anno mi perseguitava”, ha raccontato la donna agli inquirenti, spiegando che la situazione era iniziata dopo la separazione. Nonostante questo, ha precisato di non avere mai presentato una nei confronti dell’ex compagno. La sua testimonianza rappresenta uno degli elementi sui quali gli investigatori stanno concentrando gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio gli eventi che hanno preceduto il gesto.

Nessuna denuncia e nessun provvedimento restrittivo

Dagli accertamenti svolti finora non risultano precedenti interventi delle forze dell’ordine nei confronti del 35enne per episodi riconducibili allo stalking o procedimenti previsti dal Codice . A suo carico non comparivano divieti di avvicinamento, misure cautelari o querele presentate dall’ex compagna.

Proprio questo aspetto costituisce uno degli elementi più rilevanti dell’intera vicenda. La donna ha spiegato di avere subito comportamenti persecutori senza però rivolgersi alle autorità, una circostanza che gli investigatori stanno valutando insieme a tutti gli altri elementi raccolti durante le indagini.

Le indagini proseguono

Le forze dell’ordine stanno ricostruendo ogni fase della vicenda, raccogliendo testimonianze e verificando le comunicazioni intercorse tra i due ex compagni negli ultimi mesi. Gli investigatori intendono chiarire la dinamica completa dell’episodio e comprendere se il gesto estremo sia preceduto da ulteriori contatti o comportamenti che possano contribuire a delineare il contesto nel quale è maturato.

Parallelamente, gli accertamenti proseguono anche sul fronte sanitario. I medici continuano a monitorare il quadro clinico del 35enne, ricoverato in condizioni estremamente a causa delle gravissime ustioni riportate. L’evoluzione delle sue condizioni potrà influire anche sugli sviluppi investigativi.

La vicenda riporta al dell’attenzione il tema degli atti persecutori che possono seguire la fine di una relazione sentimentale. Il racconto dell’ex compagna descrive un anno di comportamenti ritenuti persecutori, mai sfociati però in una denuncia formale, mentre gli investigatori lavorano per accertare ogni dettaglio dell’accaduto e definire con precisione il quadro dei fatti.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata