giovedì 13 Agosto 2026

Migranti: Weber (Ppe) vuole centri rimpatrio Ue in Africa

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Per il presidente e capogruppo del Ppe Manfred Weber (Csu), l’Ue “deve istituire rapidamente centri di rimpatrio in Africa”. Lo scrive lo stesso dirigente politico, in un intervento pubblicato oggi dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, a proposito della crisi migratoria vissuta dall’exclave spagnola di , che il politico bavarese considera “frutto di azioni nazionali unilaterali”.  

Esattamente come quando “Alexis Tsipras era primo ministro greco”, afferma Weber, oggi assistiamo “a come i segnali del governo spagnolo di Pedro Sánchez abbiano un impatto diretto sulle rotte migratorie”. Weber sottolinea, tra l’altro, che “grazie all’ Ue-Tunisia, la migrazione illegale attraverso questa via è diminuita di oltre il 90% dal 2023″. 

Dopo aver ricordato che il pacchetto sulla migrazione e il nuovo regolamento sui rimpatri “hanno ora forza di “, chiede una rapida attuazione del patto: “Alla prossima riunione ordinaria del Consiglio Europeo, serve un piano di attuazione vincolante, con responsabilità chiare, scadenze precise e obiettivi verificabili”. 

 

Allo stesso tempo, per Weber “Ceuta ha dimostrato che una stretta cooperazione con gli Stati vicini può funzionare. Il Marocco ha immediatamente riaccolto i migranti. Nessuno è entrato nell’area Schengen”. Chiede poi che la offra ai Paesi che collaborano sui centri di rimpatrio “solidi rapporti commerciali, cooperazione economica e un sistema migratorio legale”. E proclama che “i migranti senza diritto di soggiorno devono lasciare l’Europa, senza se e senza ma”. 

Secondo Weber, poi, i controlli alle frontiere interne all’Europa “possono essere necessari in situazioni eccezionali”, ma “non affrontano la principale del problema”. Perché, ragiona, “ogni guardia di frontiera schierata a una frontiera interna è assente dove si difende la sicurezza dell’Europa: alle frontiere esterne “. Pertanto, “può esserci una sola risposta: una forte e protezione delle frontiere esterne europee”.
 

Per questo motivo, Weber chiede un deciso rafforzamento di , con “50mila agenti” per garantire “la sicurezza delle frontiere esterne dell’Ue”. Di più: per Weber, “se le autorità nazionali non sono disposte a proteggere le nostre frontiere, Frontex deve ricevere il comando”. Secondo Weber, “Ceuta è stata una prova di resistenza per l’Europa. Ora l’Europa deve dimostrare di comprendere la lotta contro l’immigrazione clandestina come una responsabilità condivisa”. 

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