giovedì 13 Agosto 2026

Fiumi europei in secca record: l’allarme Copernicus sui cambiamenti climatici

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La stragrande dei fiumi Reno e Tamigi, circa due terzi del Danubio e lunghi tratti del Rodano e del Po hanno raggiunto portate minime per il mese di , senza precedenti negli ultimi 34 anni di rilevazioni. E’ quanto risulta da un’analisi dei dati pubblicata oggi dall’Osservatorio europeo sui cambiamenti climatici Copernicus.
 

Nello specifico, circa il 95% dei tratti monitorati del Tamigi, l’85% di quelli del Reno e il 65% di quelli del Danubio, il secondo fiume più lungo d’, hanno registrato le portate minime per il mese di luglio almeno dal 1992, anno in cui sono iniziate le stime del Sistema europeo di allerta (Efas), trasmesse da Copernicus. 

Anche il Rodano ha registrato minimi per luglio lungo circa il 30% del suo corso. Il Po, il principale fiume d’, ha invece battuto i record per circa il 40% della sua lunghezza. 

Questi livelli eccezionalmente bassi si verificano in un contesto di siccità persistente, alimentata dai cambiamenti climatici.  

 

L’Europa occidentale ha registrato l’inizio d’estate più caldo di sempre, caratterizzato da ripetute ondate di calore, deficit di e incendi boschivi. 

Un altro indice di siccità idrologica, pubblicato ogni dieci giorni dall’Osservatorio europeo della siccità (Edo), conferma la situazione allarmante dei fiumi europei quest’estate. 

Il Reno ha sperimentato uno di massima siccità idrologica quasi ininterrottamente dall’inizio di lungo gran parte del suo corso, dalle montagne svizzere alla Germania occidentale. Anche il Danubio è stato colpito per un periodo prolungato, in particolare nel suo tratto ungherese. 

In Francia, diverse centinaia di chilometri della Loira, da Orléans all’Oceano Atlantico, hanno registrato portate “estremamente basse” tra la seconda metà di giugno e la fine di luglio. Anche il Rodano ha sofferto di una siccità idrologica estrema lungo gran parte del suo corso, dalla Svizzera al Mar Mediterraneo. 

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