lunedì 15 Giugno 2026
Il boss catanese Nitto Santapaola

È morto Nitto Santapaola, tra i mandanti della strage di Capaci

Il boss catanese è deceduto nel reparto di medicina penitenziaria dell'ospedale San Paolo di Milano. Era al 41 bis

Da Redazione
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È finita la lunga parabola di uno dei capi più temuti di Cosa nostra. Benedetto “Nitto” Santapaola è morto a 87 anni nel reparto di medicina penitenziaria dell’ San Paolo di Milano, dove era stato trasferito dal carcere di Opera. Scontava diversi ergastoli al . La ha disposto l’autopsia.

Per decenni è stato il volto del potere mafioso a Catania. A capo del clan Santapaola-Ercolano, ha costruito un impero tra appalti pubblici, estorsioni e traffico di droga. Lo chiamavano “il cacciatore”, ma negli anni Settanta scelse anche la via dell’imprenditoria di facciata, aprendo concessionarie e curando relazioni con pezzi delle istituzioni.

La sua ascesa passa attraverso di feroci. Negli anni Ottanta lo con Alfio Ferlito, poi all’inizio dei Novanta la faida con i Cursoti, i Cappello e i Pillera: oltre 220 omicidi in due anni tra città e provincia. Alleato dei corleonesi di Totò Riina, ha sostenuto la stagione delle stragi, ma evitando delitti eccellenti a Catania per non attirare troppa pressione dello Stato.

Condannato per l’ del Giuseppe Fava nel 1984, per le stragi di Capaci e via D’Amelio e per l’assassinio dell’ispettore Giovanni Lizzio, è stato latitante fino al 1993, quando è stato catturato nelle campagne del Calatino con la moglie Carmela Minniti, uccisa due anni dopo per vendetta.

Da tempo malato di diabete, aveva chiesto più volte i domiciliari. Le istanze sono state respinte: secondo gli inquirenti continuava a esercitare influenza sul clan anche dal carcere. Con la sua si chiude un capitolo pesante della storia criminale siciliana.

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