Bruno Vespa ha richiamato una platea numerosa a Cortina d’Ampezzo, dove mercoledì 19 agosto ha incontrato il pubblico nell’ambito di Una Montagna di Libri. La rassegna letteraria, ormai appuntamento consolidato dell’estate sulle Dolomiti, ha accolto il giornalista all’Alexander Girardi Hall per una conversazione dedicata ai grandi temi della politica italiana e internazionale.
L’incontro delle 18 ha visto Bruno Vespa dialogare con Alessandro Russello davanti a una sala gremita. Il confronto ha attraversato diversi argomenti di stretta attualità, dalle guerre agli equilibri tra le grandi potenze, passando per la situazione dell’Italia e le prospettive dell’Europa. Il pubblico ha seguito con grande attenzione la discussione e ha accompagnato con applausi diversi passaggi della serata.
La partecipazione ha confermato il rapporto ormai consolidato tra Vespa e Cortina. Il giornalista frequenta infatti da anni la manifestazione e rappresenta una presenza abituale di Una Montagna di Libri. Anche questa volta la platea ha mostrato grande curiosità verso una conversazione capace di unire cronaca, memoria storica e analisi geopolitica.
Finimondo, la storia per capire il presente
Tra i protagonisti della serata ha trovato naturalmente spazio Finimondo, l’ultimo libro di Bruno Vespa pubblicato da Mondadori. Il volume attraversa la storia contemporanea e mette in relazione il drammatico epilogo della Seconda guerra mondiale con gli sconvolgimenti che oggi stanno modificando gli equilibri internazionali.
Il racconto parte dalla morte di Adolf Hitler e Benito Mussolini, due figure centrali della tragedia europea del Novecento. Vespa utilizza quel passaggio storico per riflettere sull’ordine internazionale nato dopo il 1945 e sulle trasformazioni che, nel corso dei decenni, hanno progressivamente modificato quel sistema.
Nel libro trovano spazio alcuni dei principali protagonisti della politica contemporanea. Donald Trump, la Russia, l’Ucraina, Gaza e il ruolo dell’Europa rappresentano alcuni dei temi attraverso i quali Vespa sviluppa il proprio racconto. L’analisi arriva inoltre alla politica italiana e al terzo anno del governo guidato da Giorgia Meloni.
Finimondo mette quindi in relazione passato e presente, cercando nella storia alcune chiavi per interpretare le guerre, le crisi diplomatiche e i nuovi rapporti di forza. Il volume propone una prospettiva ampia, nella quale le vicende del Novecento incontrano direttamente le questioni che oggi occupano il centro della scena internazionale.
Chi comanda davvero nel nuovo ordine globale
Il titolo scelto per l’incontro di Cortina ha aggiunto una domanda precisa alla discussione: “Scenari. Chi comanda davvero, in Europa e nel mondo”. Il quesito ha guidato una parte importante del confronto tra Vespa e Russello, concentrato sui nuovi rapporti di forza che stanno ridisegnando la politica internazionale.
La politica americana, la guerra in Ucraina e le tensioni che attraversano l’Europa hanno occupato uno spazio significativo nella conversazione. Il confronto ha inoltre affrontato la posizione dell’Italia e il rapporto tra il governo di Giorgia Meloni e i suoi alleati.
Vespa ha inserito nel quadro anche la situazione dell’opposizione italiana, ancora impegnata nella ricerca di una fisionomia politica più definita e capace di incidere maggiormente. La dimensione nazionale si collega però inevitabilmente a quella internazionale, perché le decisioni di Roma dipendono sempre più dagli equilibri europei e dai rapporti con le grandi potenze.
Gli avvenimenti dell’estate 2026 hanno aggiunto nuovi elementi a uno scenario già complesso. Le tensioni che coinvolgono Stati Uniti, Iran, Ucraina e Unione Europea continuano infatti a modificare le relazioni internazionali e a creare nuove incognite sul futuro degli equilibri geopolitici.
La domanda su chi possa realmente orientare le principali decisioni mondiali rimane dunque aperta. Le vecchie gerarchie mostrano segnali di trasformazione e nuovi rapporti di forza possono emergere rapidamente in risposta alle crisi e alle strategie delle diverse potenze.
Il metodo giornalistico costruito in decenni di lavoro


Bruno Vespa Cortina Finimondo ph press
Bruno Vespa ha affrontato questi argomenti attraverso un approccio maturato in oltre mezzo secolo di giornalismo. Il suo metodo parte dall’analisi dei fatti, segue le figure coinvolte e cerca soprattutto di ricostruire i retroscena che possono spiegare le decisioni politiche al di là delle dichiarazioni ufficiali.
Il retroscena rappresenta infatti uno degli elementi caratteristici del lavoro di Vespa. Nel corso della sua carriera, il giornalista ha incontrato numerosi protagonisti della politica italiana e internazionale, raccogliendo testimonianze e conoscenze dirette che gli permettono di confrontare epoche differenti.
Dal 1996, Porta a Porta accompagna le principali stagioni della politica italiana. Vespa ha seguito governi, elezioni, crisi istituzionali e grandi trasformazioni della scena nazionale, costruendo nel tempo un archivio personale di incontri e confronti con numerosi leader.
Questa esperienza permette a Vespa di osservare la politica contemporanea anche attraverso il paragone con i protagonisti delle stagioni precedenti. Il passato diventa così uno strumento per comprendere meglio le dinamiche del presente e individuare continuità e differenze tra periodi storici diversi.
A Cortina, questo metodo ha trovato una dimensione diversa da quella televisiva. Le domande di Alessandro Russello hanno permesso di sviluppare un dialogo diretto con la platea, alternando l’analisi degli avvenimenti recenti a riflessioni più ampie sulla storia e sulla geopolitica.
Una Montagna di Libri conferma il suo successo
La sala gremita ha sottolineato anche la capacità di Una Montagna di Libri di attirare un pubblico numeroso e trasversale. Nel cuore del mese di agosto, molti spettatori hanno scelto di partecipare a un incontro dedicato a guerre, governi, rapporti internazionali e futuro dell’Europa.
La serata ha trasformato la presentazione di un libro in una vera occasione di confronto sui principali problemi dell’attualità. La platea ha seguito con attenzione una discussione che ha collegato la politica italiana alle dinamiche internazionali, mostrando quanto i due livelli risultino ormai strettamente intrecciati.
La manifestazione ha confermato quindi la propria capacità di proporre appuntamenti capaci di unire cultura e attualità. La presenza di Vespa ha aggiunto una forte componente giornalistica e politica, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare direttamente una delle voci più longeve del panorama dell’informazione italiana.
La crisi dell’ordine nato dopo il 1945
Uno dei punti centrali di Finimondo riguarda la tenuta dell’ordine internazionale costruito dopo la Seconda guerra mondiale. Bruno Vespa osserva quel sistema storico per comprendere quanto riesca ancora a rispondere alle sfide di un mondo profondamente cambiato.
La guerra in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente, i rapporti tra Stati Uniti ed Europa e il crescente peso delle diverse potenze stanno infatti modificando gli equilibri costruiti nei decenni successivi al 1945.
Le vecchie certezze mostrano sempre più evidenti segnali di difficoltà. I governi devono confrontarsi con crisi che possono assumere rapidamente una dimensione internazionale e con alleanze che possono cambiare in funzione degli interessi strategici.
Anche l’Italia deve definire il proprio ruolo all’interno di questo scenario. Le scelte del governo guidato da Giorgia Meloni si inseriscono in un sistema di rapporti nel quale assumono grande importanza le relazioni con l’Unione Europea, gli Stati Uniti e gli altri partner internazionali.
La politica interna e la geopolitica risultano ormai inseparabili. Una crisi regionale può produrre conseguenze economiche e diplomatiche a migliaia di chilometri di distanza, mentre una decisione di una grande potenza può modificare rapidamente le strategie degli altri Paesi.
Gli applausi accompagnano la conclusione
La serata all’Alexander Girardi Hall si è conclusa tra gli applausi della platea. A 82 anni, Bruno Vespa continua a richiamare un pubblico numeroso quando affronta dal vivo i grandi temi della politica, della storia e dell’attualità internazionale.
Lontano dagli studi di Porta a Porta, il giornalista ha dialogato con Alessandro Russello portando sul palco una lunga esperienza professionale costruita attraverso decenni di incontri, interviste e confronti con protagonisti della politica italiana e internazionale.
La sala gremita ha confermato il forte interesse del pubblico per il racconto di Vespa e per una discussione capace di collegare gli avvenimenti quotidiani ai grandi cambiamenti della storia.
L’appuntamento di Una Montagna di Libri ha quindi superato i confini della semplice presentazione editoriale. Finimondo ha fornito il punto di partenza per una riflessione sul futuro dell’Europa, sul ruolo dell’Italia e sui nuovi rapporti di forza tra le grandi potenze.
Tra conflitti, tensioni diplomatiche, nuove alleanze e trasformazioni politiche, il quadro internazionale continua a cambiare rapidamente. A Cortina d’Ampezzo, Bruno Vespa ha portato davanti a una platea numerosa proprio gli interrogativi che accompagnano questa fase delicata della storia contemporanea, chiudendo una serata capace di intrecciare giornalismo, cultura e geopolitica.
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