venerdì 28 Agosto 2026
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Italia divisa dal meteo: grandine al Nord, caldo al Sud

La perturbazione colpisce Lombardia e Piemonte con temporali, vento e grandinate. Il Centro-Sud affronta temperature ancora molto elevate 

Di Redazione
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L’Italia vive una giornata meteorologicamente divisa in due. Venerdì 28 agosto il affronta una fase di forte instabilità, mentre il Centro-Sud resta sotto l’influenza di una massa d’ molto calda di origine nordafricana. La differenza tra le due aree del Paese risulta particolarmente evidente in Lombardia, dove temporali, raffiche di vento e grandinate hanno interessato diversi territori già dalle prime ore del mattino. Nel Bresciano alcuni fenomeni hanno assunto caratteristiche particolarmente intense, con chicchi di grandine di dimensioni eccezionali che hanno provocato danni a numerose automobili.

Tra le zone maggiormente interessate figurano Travagliato, , Coccaglio e Castenedolo, dove la grandine ha raggiunto dimensioni comprese anche tra 7 e 8 centimetri. Le immagini diffuse dalla zona mostrano automobili con vetri danneggiati e carrozzerie colpite dai grossi chicchi. Anche il Milanese e la Brianza hanno registrato forti precipitazioni, grandinate e attività elettrica. Nel Legnanese i temporali hanno raggiunto diversi comuni, mentre nelle prime ore del giorno fulmini e raffiche di vento hanno interessato l’area a nord di Milano.

Allerta arancione in Lombardia

Il peggioramento non rappresenta un episodio isolato, perché le autorità hanno predisposto un quadro di allerta per diverse aree del Nord. La Lombardia presenta settori in allerta arancione per il rischio temporali, mentre altre zone della regione e parte del Piemonte hanno un’allerta gialla. Tra le aree maggiormente attenzionate figurano il Lario e le Prealpi occidentali, le Orobie bergamasche, la Valchiavenna, i Laghi e le Prealpi Varesine e il nodo idraulico di Milano.

A Milano l’amministrazione ha adottato alcune misure precauzionali in vista dei fenomeni più intensi. I parchi cittadini e le attività presenti al loro interno restano chiusi durante la fase di maggiore rischio, mentre alcune comunali hanno sospeso temporaneamente le attività. Le indicano inoltre la possibilità di forti raffiche di vento. La situazione richiede particolare attenzione soprattutto nelle aree urbane, dove la combinazione tra temporali intensi, vento e grandine può creare rapidamente condizioni problematiche per la e per le strutture esposte.

La perturbazione avanza verso il Nord-Est

Il sistema perturbato interessa inizialmente soprattutto il Nord-Ovest, ma nelle prossime ore il suo movimento porterà l’instabilità anche verso altri settori settentrionali. Il peggioramento tenderà a spostarsi verso le Alpi orientali e il Nord-Est, con la possibilità di nuovi rovesci, temporali, raffiche e grandinate locali. L’evoluzione dipenderà dalla traiettoria della perturbazione e dal contrasto tra l’aria più fresca presente al Nord e quella molto calda che continua a interessare il resto della penisola.

Il passaggio perturbato segna quindi un netto cambio di scenario rispetto alle condizioni dominate dal caldo dei giorni precedenti. Al Nord, soprattutto nelle aree raggiunte dai temporali, le temperature possono diminuire rapidamente durante le precipitazioni. Il contrasto termico resta però molto marcato con il Centro-Sud, dove l’estate continua a mostrare il suo volto più intenso.

Caldo intenso al Centro-Sud

Scendendo verso il Centro e il Mezzogiorno lo scenario cambia radicalmente. Emilia-Romagna, Centro, Sud e Isole maggiori continuano a fare i conti con una massa d’aria molto calda proveniente dal Nord Africa. Il cielo resta in prevalenza sereno o poco nuvoloso e le temperature raggiungono valori elevati, con punte superiori ai 40 gradi soprattutto nelle aree interne delle Isole.

La Sicilia continua a rappresentare uno dei territori più esposti alla fase calda. Nei giorni scorsi Caltanissetta ed Enna hanno raggiunto 42,7 gradi, mentre diverse località dell’Agrigentino, del Nisseno e dell’Ennese hanno superato i 41 gradi. Anche la Sardegna può registrare temperature molto elevate, mentre condizioni di forte caldo interessano Puglia, Basilicata e .

Lungo le coste il problema non riguarda soltanto il valore massimo raggiunto dal termometro. L’umidità aumenta la sensazione di afa e rende più difficile recuperare durante le ore notturne. Nei grandi centri urbani il calore accumulato durante il giorno da edifici, strade e superfici asfaltate continua infatti a rilasciarsi dopo il tramonto, mantenendo elevato il disagio anche nelle ore serali.

resta sotto osservazione

Particolare attenzione riguarda anche Palermo, dove la Protezione civile regionale ha mantenuto un livello elevato di attenzione per il rischio legato agli incendi e alle condizioni di caldo. L’avviso valido per la giornata del 28 agosto indica per il capoluogo siciliano un livello rosso per la pericolosità degli incendi, mentre il quadro relativo alle ondate di calore segnala condizioni di disagio.

Nei giorni precedenti l’allerta rossa per il caldo aveva interessato anche e , con temperature percepite molto elevate. La situazione conferma quanto il contrasto meteorologico sia marcato in questa fase: mentre alcune zone settentrionali devono proteggersi da temporali improvvisi e grandinate, diverse aree meridionali devono invece affrontare caldo, afa e rischio incendi.

Il weekend porta un primo cambiamento

Nel fine settimana la perturbazione dovrebbe continuare il proprio spostamento, interessando progressivamente il Nord-Est e alcune zone del Centro. Il passaggio dell’aria più instabile potrà favorire un temporaneo calo delle temperature nelle aree raggiunte dai fenomeni, interrompendo almeno localmente la lunga fase calda che ha caratterizzato gran parte dell’estate.

Il Sud, invece, non vedrà un cambiamento altrettanto rapido. La fase più intensa del caldo potrebbe attenuarsi gradualmente, ma le temperature resteranno ancora elevate in numerose zone, soprattutto nelle aree interne e sulle Isole. Per questo motivo il quadro meteorologico italiano resta estremamente differenziato: temporali, grandine e vento dominano il Nord, mentre caldo intenso, afa e rischio incendi continuano a caratterizzare il Mezzogiorno.

La giornata del 28 agosto fotografa così una delle configurazioni più nette di questa fase dell’estate. Da una parte l’aria perturbata raggiunge il Nord e produce fenomeni localmente violenti; dall’altra l’aria calda nordafricana mantiene condizioni pienamente estive nel resto del Paese. Il contrasto tra le due masse d’aria alimenta una situazione meteorologica dinamica, con fenomeni estremi al Nord e temperature eccezionalmente elevate al Sud.

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