lunedì 24 Agosto 2026
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Eclissi di Luna, il 28 agosto lo spettacolo prima dell’alba

Una grande porzione del disco lunare entrerà nell’ombra della Terra poco dopo le 6 del mattino, con la Luna ormai molto bassa sull’orizzonte occidentale

Di Redazione
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Il cielo di fine agosto prepara un nuovo per gli appassionati di astronomia. Dopo l’eclissi totale di Sole del 12 agosto, il mese regala infatti un secondo grande fenomeno: l’eclissi parziale di Luna di venerdì 28 agosto 2026. Dall’Italia il fenomeno offrirà le condizioni migliori nelle ore che precedono l’alba, quando la Luna scenderà progressivamente verso l’ occidentale. Il momento più interessante arriverà intorno alle 6:10-6:12, quando circa il 93% del disco lunare entrerà nella parte più scura dell’ombra terrestre. La porzione ancora illuminata e quella immersa nell’ombra potranno assumere tonalità particolarmente suggestive, con il caratteristico colore rossastro associato alle eclissi lunari.

Un appuntamento da non perdere prima dell’alba

L’eclissi inizierà nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto, ma le prime fasi non risulteranno altrettanto evidenti a occhio nudo. Secondo le previsioni astronomiche, la penombra terrestre inizierà a interessare la Luna intorno alle 3:23. Il passaggio nella fase parziale arriverà invece nelle ore successive, quando l’ombra più scura della Terra comincerà a coprire una parte del disco lunare. Il fenomeno assumerà quindi un aspetto sempre più evidente man mano che ci si avvicinerà alle prime luci del giorno.

In Italia la fase più spettacolare coinciderà però con una condizione particolare: la Luna si troverà molto vicina all’orizzonte. Questo elemento renderà fondamentale scegliere con attenzione il luogo di osservazione. Non servirà necessariamente raggiungere un astronomico, ma sarà importante trovare uno spazio aperto, senza edifici, alberi o altri ostacoli nella direzione ovest-sudovest. La posizione bassa della Luna potrebbe infatti rendere difficile la visione da strade strette, centri urbani densamente costruiti o circondati da rilievi.

Il momento massimo intorno alle 6:12

Il momento centrale dell’evento arriverà intorno alle 6:12 del mattino, quando l’eclissi raggiungerà la massima copertura. I calcoli astronomici indicano una magnitudine dell’eclissi pari a circa 0,93, con oltre nove decimi del disco lunare immersi nell’ombra della Terra. Proprio per questo, anche se gli astronomi definiscono il fenomeno come un’eclissi parziale, l’aspetto della Luna potrà risultare molto simile a quello di una Luna quasi completamente oscurata.

Il colore rappresenterà uno degli aspetti più interessanti dell’osservazione. Durante un’, infatti, la Luna non scompare completamente quando entra nell’ombra terrestre. Una parte della luce solare attraversa l’atmosfera terrestre, che filtra maggiormente le componenti blu della luce e lascia prevalere quelle rosse e arancioni. Per questo motivo la superficie lunare immersa nell’ombra può assumere sfumature rosso-brune o color mattone. L’intensità e la tonalità possono comunque cambiare in funzione delle condizioni atmosferiche e della quantità di polveri presenti nell’atmosfera terrestre.

Dove guardare per seguire l’eclissi

Per osservare il fenomeno dall’Italia sarà quindi essenziale rivolgere lo sguardo verso ovest-sudovest. La Luna si abbasserà progressivamente nel cielo durante le fasi più importanti dell’eclissi e raggiungerà il massimo quando si troverà ormai a pochi gradi dall’orizzonte in molte località. La situazione cambierà leggermente da una città all’altra, ma il momento massimo resterà sostanzialmente vicino alle 6:12.

A , per esempio, il massimo arriverà alle 6:12, con la Luna appena sopra l’orizzonte e una posizione particolarmente delicata da osservare. A Roma il fenomeno seguirà tempi analoghi, mentre a Napoli la fase parziale terminerà intorno alle 6:31. In generale, lungo la penisola sarà necessario sfruttare soprattutto la compresa tra l’inizio della fase parziale e il momento in cui la Luna tramonterà. Le differenze locali dipenderanno dall’orario del tramonto della Luna e dalla posizione geografica.

Serve un telescopio? No, ma conta il luogo scelto

Per seguire un’eclissi lunare non occorrono strumenti sofisticati. Il fenomeno si può osservare anche a occhio nudo, purché il cielo sia sufficientemente libero dalle nubi e il punto di osservazione garantisca una visuale ampia verso l’orizzonte occidentale. Un binocolo può comunque aiutare a distinguere meglio il contrasto tra la parte illuminata e quella immersa nell’ombra, mentre un piccolo telescopio permetterà di seguire con maggiore dettaglio il bordo dell’ombra terrestre sul disco lunare.

Per chi vuole fotografare l’eclissi, la difficoltà principale non riguarderà soltanto la Luna, ma soprattutto la sua posizione estremamente bassa nel cielo. Un treppiede stabile potrà aiutare a ottenere immagini più nitide, mentre una fotocamera con teleobiettivo permetterà di valorizzare il disco lunare. Particolarmente interessanti potranno risultare le fotografie che includeranno anche un elemento del paesaggio, come un edificio, una collina o un profilo urbano, così da rendere visibile la posizione della Luna rispetto all’orizzonte.

Un agosto ricco di fenomeni astronomici

L’eclissi del 28 agosto arriva al termine di un mese particolarmente ricco per gli osservatori del cielo. Il 12 agosto l’attenzione si è concentrata sull’eclissi totale di Sole, mentre nello stesso le hanno raggiunto il loro consueto appuntamento estivo. Il calendario astronomico del 2026 propone quindi una sequenza di eventi particolarmente interessante, con due eclissi visibili dall’Italia in forme differenti.

Il fenomeno del 28 agosto rappresenterà inoltre una delle occasioni più interessanti dell’anno per osservare la Luna immersa quasi completamente nell’ombra terrestre senza dover attendere una vera eclissi totale. Il 93% circa del disco lunare oscurato renderà infatti molto evidente la differenza tra la parte raggiunta direttamente dalla luce solare e quella che attraverserà l’ombra della Terra.

Il consiglio per chi vuole assistere allo spettacolo è semplice: puntare la sveglia prima dell’alba, scegliere in anticipo un punto con orizzonte libero verso ovest-sudovest e controllare le condizioni del cielo nella notte tra il 27 e il 28 agosto. La fase più spettacolare durerà poco e la Luna, avvicinandosi rapidamente all’orizzonte, diventerà sempre più difficile da seguire. Proprio questa combinazione tra il colore rossastro del disco e la vicinanza all’orizzonte potrà però regalare alcune delle immagini più suggestive dell’ultima parte dell’estate.

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