lunedì 24 Agosto 2026

Crans-Montana, i coniugi Moretti potrebbero accusarsi a vicenda

Jacques Moretti resta in custodia dopo le accuse della moglie. La Procura valuta se le nuove circostanze possano incidere anche sull’inchiesta per l’incendio del Constellation

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il caso di Jacques Moretti e Jessica Moretti entra in una fase ancora più delicata. Dopo l’arresto di Jacques per le presunte ai danni della moglie, la vicenda privata della coppia rischia infatti di avere conseguenze anche sul procedimento relativo all’ del locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera. Il rogo, esploso nella notte di Capodanno, ha provocato 41 e 115 feriti, trasformando il nome del locale e quello dei suoi proprietari in uno dei principali elementi dell’inchiesta condotta dalla del Vallese.

Secondo quanto riferito da fonti vicine al caso e ripreso dai media svizzeri, nei prossimi mesi potrebbe emergere un nuovo elemento di tensione tra i due coniugi. Jessica potrebbe fornire agli inquirenti dichiarazioni che coinvolgano Jacques e Jacques, a sua volta, potrebbe assumere una posizione analoga nei confronti della moglie. Al momento si tratta di uno scenario investigativo e non di una certezza processuale. Le eventuali dichiarazioni dovranno infatti trovare conferma negli atti dell’inchiesta e nelle successive valutazioni della .

Il nuovo procedimento sulla vita privata della coppia

La vicenda che riguarda le presunte violenze coniugali nasce da un episodio avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto nella casa dei Moretti, nel Canton Vallese. Le autorità svizzere hanno fermato Jacques Moretti dopo l’episodio e lo hanno sottoposto a custodia cautelare. Jessica Moretti, secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, ha riportato che hanno richiesto il ricovero in ospedale. Le circostanze precise dell’accaduto restano al centro degli accertamenti e gli investigatori devono ancora definire tutti gli elementi utili a ricostruire la dinamica.

Gli avvocati della coppia, Yaël Hayat, Nicola Meier e , hanno sottolineato la separazione tra questo procedimento e quello relativo all’incendio del Constellation. I legali hanno ribadito che i fatti recenti riguardano la sfera privata dei loro assistiti e hanno chiesto di non sovrapporre i due procedimenti. “Questi fatti, oggetto di un procedimento distinto, riguardano esclusivamente la loro vita privata”, hanno affermato i difensori, richiamando anche la necessità di tutelare la vita privata della coppia.

Il rogo del Constellation resta al centro dell’inchiesta

Parallelamente, la magistratura svizzera continua a occuparsi della tragedia che ha sconvolto Crans-Montana. La procura del Vallese indaga sui due proprietari del locale insieme ad altre persone e deve stabilire eventuali responsabilità penali legate alla gestione del discobar, alle condizioni di e agli eventi che precedettero l’incendio. L’inchiesta riguarda anche le contestazioni relative alla delle vittime e alle gravi conseguenze riportate dai superstiti.

Nel corso dei mesi gli investigatori hanno raccolto testimonianze, documenti e altri elementi utili a ricostruire il funzionamento del locale e le condizioni nelle quali si trovava quella notte. Il procedimento sul rogo e quello relativo alle presunte violenze restano distinti, ma la nuova vicenda potrebbe comunque modificare i rapporti processuali tra i due coniugi. Se uno dei due decidesse di fornire agli inquirenti dichiarazioni accusatorie nei confronti dell’altro, la procura dovrebbe valutarne attentamente il contenuto e verificarlo attraverso gli altri elementi disponibili.

Il rischio di fuga torna sotto osservazione

La posizione giudiziaria di Jacques Moretti presenta inoltre un ulteriore elemento di attenzione: il rischio di fuga. Nei mesi scorsi le autorità avevano già considerato concreto questo pericolo. A gennaio la magistratura aveva chiesto la detenzione preventiva nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio, mentre successivamente Jacques aveva ottenuto la libertà dopo il pagamento di una cauzione di 200mila franchi svizzeri e l’applicazione di misure sostitutive.

Più recentemente, le autorità vallesane hanno mantenuto per entrambi i coniugi alcune restrizioni, tra cui il di lasciare la Svizzera e l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso un posto di polizia. I Moretti avevano chiesto di sostituire la presenza quotidiana con un controllo attraverso videochiamata. L’arresto di Jacques per il nuovo procedimento potrebbe ora spingere la magistratura a rivalutare il quadro complessivo e, soprattutto, a verificare se le nuove circostanze abbiano modificato il rischio di fuga.

Le prossime udienze potrebbero segnare una svolta

Il calendario giudiziario potrebbe assumere quindi un peso particolare. Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, le prossime udienze previste tra novembre e dicembre potrebbero offrire nuovi elementi sulla posizione dei due coniugi. Gli eventuali contrasti nelle loro dichiarazioni potrebbero diventare uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta, soprattutto se le versioni dei fatti dovessero divergere in maniera significativa.

Per il momento, però, occorre distinguere con attenzione le accuse dalle responsabilità accertate. L’arresto di Jacques Moretti riguarda un procedimento specifico e non equivale a una condanna. Allo stesso modo, l’inchiesta sull’incendio del Le Constellation dovrà completare il proprio percorso giudiziario prima di stabilire eventuali responsabilità definitive. La presunzione di innocenza resta quindi un principio centrale, mentre gli investigatori continuano a lavorare su due vicende giudiziarie che, pur mantenendo procedimenti distinti, ora si intrecciano inevitabilmente nella complessa situazione personale e processuale dei coniugi Moretti.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata