Nessun attentato e nessuna collisione sfiorata nei cieli della Moldavia. L’aereo governativo Airbus A319 con a bordo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la moglie Olena non ha mai incrociato la rotta di un velivolo nemico a distanza pericolosa. A causare il blocco sulla pista dell’aeroporto di Chisinau è stato semplicemente il rigido protocollo di sicurezza aerea attivato dopo la segnalazione di un drone entrato nel territorio moldavo. La notizia di una presunta minaccia diretta ha preso corpo da un’interpretazione errata dei fatti, ma i tracciati di volo e i dati temporali ricostruiscono una realtà ben diversa.
La ricostruzione degli orari e delle traiettorie
Poiché lo spazio aereo ucraino rimane chiuso ai voli civili dal 2022, il leader di Kiev utilizza gli scali dei Paesi confinanti per i propri spostamenti diplomatici. L’Airbus presidenziale, giunto da Cracovia, è toccato terra a Chisinau alle 15:17 locali. Il decollo verso Oslo, programmato per le 16:30 per permettere la partecipazione ai funerali di Stato di re Harald V di Norvegia, è stato sospeso quando alle 16:20 le autorità hanno individuato un drone a quota novemila metri. Il blocco dello scalo si è protratto per oltre un’ora: l’aereo di Zelensky ha iniziato il rullaggio alle 17:47 ed è decollato alle 17:58. In quel momento il drone era già precipitato alle 17:15 nei pressi di Mihaileni Vechi, a 160 chilometri di distanza.
Le conferme ufficiali e l’origine dell’allarme
Il portavoce del governo moldavo, Dumitru Ciorici, ha dichiarato alla Bbc che «tre partenze e quattro arrivi hanno subito dei ritardi» dopo l’ingresso del velivolo non pilotato proveniente dall’Ucraina. Ciorici ha precisato che «dopo le 17:20 le autorità hanno confermato che il drone è precipitato ed è esploso a circa 160 chilometri dall’aeroporto». Anche il Cremlino, interpellato sulla vicenda, ha escluso minacce per la delegazione di Kiev. L’incomprensione è nata dalle parole del primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre alla Nrk: «L’aereo di Zelensky è stato quasi colpito da un drone durante il decollo dalla Moldavia». Una fonte dell’ufficio presidenziale ucraino ha tuttavia confermato all’Afp che la percezione del pericolo era stata chiaramente «esagerata».





