martedì 27 Ottobre 2026

Nessun attentato a Zelensky: smentita l’ipotesi di minaccia diretta all’aereo

Analisi e tempi del decollo del presidente ucraino in Moldavia. L'incrocio delle traiettorie smentisce l'ipotesi di un contatto ravvicinato con il velivolo russo

Di Redazione
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Nessun attentato e nessuna collisione sfiorata nei cieli della Moldavia. L’ governativo Airbus A319 con a bordo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la moglie Olena non ha mai incrociato la rotta di un velivolo nemico a distanza pericolosa. A causare il blocco sulla pista dell’aeroporto di Chisinau è stato semplicemente il rigido protocollo di sicurezza aerea attivato dopo la segnalazione di un drone entrato nel territorio moldavo. La notizia di una presunta minaccia diretta ha preso da un’interpretazione errata dei fatti, ma i tracciati di volo e i dati ricostruiscono una realtà ben diversa.

La degli orari e delle traiettorie

Poiché lo aereo ucraino rimane chiuso ai voli civili dal 2022, il leader di Kiev utilizza gli scali dei Paesi confinanti per i propri spostamenti diplomatici. L’Airbus presidenziale, giunto da Cracovia, è toccato a Chisinau alle 15:17 locali. Il decollo verso , programmato per le 16:30 per permettere la partecipazione ai funerali di Stato di re di , è stato sospeso quando alle 16:20 le autorità hanno individuato un drone a quota novemila metri. Il blocco dello scalo si è protratto per oltre un’ora: l’aereo di Zelensky ha iniziato il rullaggio alle 17:47 ed è decollato alle 17:58. In quel momento il drone era già precipitato alle 17:15 nei pressi di Mihaileni Vechi, a 160 chilometri di distanza.

Le conferme ufficiali e l’origine dell’allarme

Il portavoce del governo moldavo, Dumitru Ciorici, ha dichiarato alla che «tre partenze e quattro arrivi hanno subito dei ritardi» dopo l’ingresso del velivolo non pilotato proveniente dall’Ucraina. Ciorici ha precisato che «dopo le 17:20 le autorità hanno confermato che il drone è precipitato ed è esploso a circa 160 chilometri dall’aeroporto». Anche il Cremlino, interpellato sulla vicenda, ha escluso minacce per la delegazione di Kiev. L’incomprensione è nata dalle parole del primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre alla Nrk: «L’aereo di Zelensky è stato quasi colpito da un drone durante il decollo dalla Moldavia». Una fonte dell’ufficio presidenziale ucraino ha tuttavia confermato all’Afp che la percezione del pericolo era stata chiaramente «esagerata».

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