sabato 12 Settembre 2026

Iran, Trump: “Andrà tutto bene”. Teheran: “Colloqui con Usa inutili finché non accettano nostre condizioni”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – “Andrà tutto bene”. Così il americano Donald Trump ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla situazione in Iran prima di un incontro con la presidente dell’Irlanda Catherine Connolly nella residenza di Aras an Uachtarain a

Diversa l’opinione di Teheran, secondo la quale i colloqui con gli Stati Uniti sono inutili, a meno che Washington non accetti tutte le richieste dell’Iran. Lo ha scritto in un post su X il presidente della per la del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi. “Finché la parte americana non accetterà tutte le condizioni dell’Iran, il dialogo e i negoziati saranno inutili”, ha detto Azizi. 

In un altro post su X, Azizi ha aggiunto: “Nessun negoziato. Finché non saranno soddisfatte le condizioni dell’Iran, i colloqui sono inutili”. 

L’Iran ”non si inginocchierà” e non si piegherà alle ”prepotenze” degli Stati Uniti e di Israele, ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian a Nuova Delhi, dove si trova per il vertice dei Paesi Brics. ”Oggi l’Iran resta saldo di fronte agli Stati Uniti e al regime sionista e non cederà alle loro prepotenze”, ha sottolineato il presidente iraniano promettendo ”risposte” agli attacchi. 

”Gli Stati Uniti e Israele vogliono intimidirci, ma non ci inginocchieremo davanti a loro. Sono dei ‘diavoli e dei veri terroristi’ perché hanno ucciso 168 bambini in un attentato”, ha aggiunto riferendosi al raid aereo contro la scuola elementare di Minab all’inizio della guerra. 

Sul fronte dello , Pezeshkian ha dichiarato che il passaggio verrà riaperto se gli Stati Uniti metteranno fine al blocco navale contro l’Iran. In un’intervista a Today, rilasciata a margine del vertice Brics di Nuova Delhi, Pezeshkian ha spiegato che lunedì, a Muscat, Iran e Oman firmeranno un accordo per una rotta condivisa attraverso lo Stretto di Hormuz, alla presenza dei ministri degli Esteri arabi. 

L’, secondo il presidente iraniano, sarà successivamente presentata all’Organizzazione marittima internazionale. Pezeshkian ha inoltre sottolineato che “gli stessi Paesi dal cui territorio siamo stati attaccati saranno presenti a questo incontro”. 

Il presidente iraniano ha accusato Washington di aver imposto il blocco navale dopo non essere riuscita a raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra. “La pressione non fermerà l’Iran”, ha affermato. 

Per Pezeshkian “la solidarietà tra i Paesi musulmani è essenziale nelle circostanze attuali”. “Non abbiamo bisogno di un gendarme per la regione. L’integrità territoriale e la sicurezza della regione possono essere garantite soltanto dai suoi principali attori e dai Paesi della regione”, ha aggiunto Pezeshkian. 

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno modificato le indicazioni per le navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dal Financial Times, alle imbarcazioni viene chiesto di utilizzare due fasce orarie variabili per garantire il passaggio, invece di concentrarlo esclusivamente nelle ore notturne. 

La misura sarebbe stata adottata dopo gli attacchi iraniani contro alcune navi nello Stretto. Da alcune comunicazioni inviate consulenti del marittimo emerge che la modifica delle fasce orarie risalirebbe all’inizio di settembre. 

In una delle comunicazioni si precisa che le navi non sono obbligate a transitare negli orari indicati, ma che farlo è raccomandato per ottenere il massimo supporto. Un’altra comunicazione sottolinea invece che il transito notturno non si è dimostrato il momento più sicuro della giornata. 

La situazione resta quindi delicata, con i rapporti tra Iran e Stati Uniti ancora segnati da forti tensioni e lo Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni per la sicurezza della navigazione. 

 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata