lunedì 14 Settembre 2026

Germania difende Commerzbank: le richieste a UniCredit per un futuro stabile

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Costretto a fare i conti con una UniCredit ormai in grado di assumere il controllo di Commerzbank, il governo tedesco ha chiesto oggi all’amministratore delegato della italiana, Orcel, di condurre le prossime trattative “con responsabilità” e di salvaguardare il ruolo della seconda banca privata tedesca nell’economia del Paese. 

“Ho chiarito al signor Orcel che le prossime trattative dovranno essere condotte con responsabilità”, ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, in un comunicato diffuso al termine di un colloquio a tu per tu a

Berlino aveva a lungo criticato l’approccio di UniCredit, giudicato aggressivo, in seguito all’ingresso a sorpresa del italiano nel capitale della banca tedesca nel settembre 2024. Tuttavia, negli ultimi mesi il governo tedesco ha preso atto di un cambiamento della situazione.
 

 

La banca italiana è oggi in grado di assumere il controllo di Commerzbank, avendo portato la propria partecipazione a quasi il 50%. In questo nuovo contesto, “teniamo presenti gli interessi degli oltre 40mila dipendenti di Commerzbank e siamo al loro fianco in questo periodo di incertezza”, ha aggiunto Klingbeil. 

Berlino ritiene di mantenere un potere di pressione, grazie ai due di cui lo Stato dispone nel consiglio di della banca, in virtù degli accordi risalenti al salvataggio dell’istituto durante la crisi finanziaria del 2008. 

Lo Stato federale, in qualità di azionista di Commerzbank, deve continuare a disporre di questi due rappresentanti, secondo il delle Finanze. UniCredit dovrà inoltre dialogare con i rappresentanti dei dipendenti tedeschi, particolarmente ostili al progetto italiano. L’Spd, che Klingbeil guida, è legato a doppio filo ai sindacati. 

 

Un’altra aspettativa del ministro è che Commerzbank rimanga “una società per azioni quotata in borsa con sede a Francoforte” e prosegua “la sua solida attività con le , sia in che a livello internazionale”. 

Resta la questione della partecipazione del 12% detenuta dallo Stato federale, sulla quale il ministro non si è espresso. Al momento, Berlino sembra concentrare i propri sforzi sull’ottenimento di garanzie, prima di un avvicinamento che appare inevitabile. 

Il vertice di UniCredit è stato ricevuto proprio mentre si avviavano le discussioni tra i vertici dei due istituti. All’inizio di settembre la numero uno di Commerzbank, Bettina Orlopp, aveva esortato a non far fallire i colloqui in avvio con UniCredit, prendendo atto del nuovo scenario determinato dall’acquisizione ostile della banca tedesca da parte della rivale italiana. 

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