Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna ad attaccare frontalmente le posizioni critiche sui rischi dell’intelligenza artificiale. Attraverso una serie di messaggi pubblicati sul suo social network Truth, il tycoon equipara gli allarmisti della tecnologia agli ecologisti, accusando entrambe le categorie di alimentare narrazioni ingannevoli: «Coloro che oggi dicono che l’intelligenza artificiale distruggerà il mondo e che i data center fanno male al proprio vicinato, sono le stesse persone che solo poco tempo fa sostenevano che il mondo si sarebbe estinto a causa del ‘cambiamento climatico’. Una truffa che non si è mai verificata e ora passano a un’altra».
L’accusa: “Rivoluzionari per una causa malvagia”
Nel suo intervento, Trump alza il tono dello scontro politico e ideologico, insinuando che dietro le posizioni di chi chiede cautele e regolamentazioni per lo sviluppo dell’IA si nascondano in realtà interessi contrari a quelli nazionali. Il presidente Usa descrive così i promotori di questi avvertimenti: Coloro che sostengono queste tesi «sono rivoluzionari, rivoluzionari per una causa malvagia. Presto scoprirete per chi lavorano e non è per gli interessi degli Stati Uniti».
La sfida di Trump: “Io sono un distruttore di truffe”
Rivendicando una posizione di rottura contro la disinformazione e i presunti complotti complessi, il presidente americano assicura che intende smantellare le narrazioni apocalittiche legate ai robot e alla tecnologia di ultima generazione. Trump conclude il suo intervento su Truth presentandosi come il baluardo finale contro queste campagne informative: «Io sono un distruttore di truffe. E ora distruggerò un’altra truffa: quella che l’IA prendere il controllo, consumerà e distruggerà il mondo e che i robot marceranno nelle nostre città e ci stermineranno tutti! Questa è una truffa perfino peggiore di quella su RUSSIA, RUSSIA, RUSSIA o sul surriscaldamento globale. Grazie per l’attenzione su questa faccenda».
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