mercoledì 16 Settembre 2026

Strage a Gaza City: crolla palazzo con 100 sfollati. Si scava a mani nude

Una palazzina di sette piani già danneggiata dai raid crolla nella notte a Gaza City. Il bilancio provvisorio è di 20 morti e 60 feriti, ma la Difesa civile denuncia oltre 100 persone sepolte sotto i detriti, tra cui 50 bambini. L'Idf blocca l'ingresso dei mezzi pesanti necessari ai soccorsi

Di Redazione
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Una immane ha travolto nella notte i residenti di . Intorno all’una, mentre tutti dormivano, un palazzo di sette piani è improvvisamente collassato su se stesso travolgendo le dieci famiglie di sfollati che vi si erano rifugiate. Il primo fornito dalla Difesa civile palestinese conta 20 morti accertati – tra cui 8 bambini – e oltre 60 feriti. La vera drammaticità risiede tuttavia nei numeri dei dispersi: secondo le stime del portavoce Mahmoud Basal, sotto le macerie ci sono ancora almeno cento persone bloccate, di cui circa cinquanta minori, intrappolate nei detriti di un edificio rimasto in piedi a fatica dopo i recenti bombardamenti.

Le sotto i detriti e il blocco dei mezzi pesanti

I soccorsi si svolgono in disperate e strazianti. I residenti e gli operatori della Protezione civile sentono distintamente le richieste d’aiuto provenire da sotto la struttura collassata e stanno tentando di farsi strada scavando a mani nude. Le operazioni di salvataggio avanzano a rilento a dell’assenza di macchinari adeguati: l’esercito israeliano () vieta l’ingresso di ruspe ed escavatori nella Striscia nel timore che i mezzi pesanti finiscano sotto il controllo di . Una situazione definita drammatica anche da Alessandro Mrakic, responsabile Onu per lo sviluppo a , che sottolinea l’impossibilità di operare con efficacia senza macchine da cantiere.

L’allarme sui 400 edifici pronti a crollare a Gaza

L’episodio di Gaza City rappresenta solo la punta dell’iceberg di una crisi strutturale senza precedenti. I bombardamenti registrati dall’ottobre 2023 hanno generato circa 61 milioni di tonnellate di macerie che richiederebbero sette anni per essere rimosse. Secondo le stime Onu, nella Striscia vi sono almeno 400 edifici ad altissimo rischio imminente di crollo, privi di stabilità statica ma ripopolati da migliaia di disperati in cerca di un riparo. Con l’arrivo della stagione invernale e delle piogge, le Nazioni Unite avvertono che nuovi cedimenti improvvisi rischiano di trasformare l’intera area abitative in una trappola mortale a cielo aperto.

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