giovedì 17 Settembre 2026

«Separiamoci dall’Italia»: i secessionisti altoatesini e l’asse con l’ultradestra di Afd

Melanie Mair, leader dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit, interviene al congresso dell'Afd a Magdeburgo definendo i terroristi del Bas «combattenti per la libertà» e l'Italia uno «Stato straniero e aguzzino». Un patto eversivo e separatista che riaccende le tensioni etniche in Alto Adige e allarma le comunità locali

Di Redazione
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Durante il nazionale di “Generation Deutschland” (l’organizzazione giovanile dell’ultradestra tedesca Afd), la rappresentante della Süd-Tiroler Freiheit, Melanie Mair, ha pronunciato dal un duro attacco contro le istituzioni italiane. In una registrazione ottenuta dal sito d’inchiesta Correctiv, la Mair ha liquidato la convivenza etnica e culturale tra italiani e tirolesi: «Il mescolamento non è un’opzione, non abbiamo nulla a che fare con la lingua o la cultura dello Stato italiano». Dichiarazioni accolte dagli applausi dell’ultradestra tedesca, condite dall’ esplicito alla secessione e alla «liberazione da uno Stato straniero».

La riscrittura della storia: i del Bas eletti a «eroi»

Oltre alla rivendicazione separatista, l’intervento della Mair ha proposto un’inquietante revisione storica degli anni delle bombe in Alto Adige. I del Bas, responsabili negli anni ’50 e ’60 di centinaia di attentati e della morte di 15 tra poliziotti e , sono stati definiti «combattenti per la libertà». Parallelamente, le e lo Stato italiano sono stati dipinti come «carabinieri seviziatori e torturatori», colpevoli di aver difeso la sovranità nazionale. Una narrazione che cancella le ferite del nazifascismo riaprendo faglie etniche che il tenta di sanare da decenni.

L’asse radicale con Berlino e l’allarme dei

Il legame tra il separatismo sudtirolese e i vertici di Afd dura da anni e si è consolidato con la visita a Tramin del radicale tedesco Jean-Pascal Hohm, accolto dalla Mair in costume tradizionale tra le proteste dei cittadini e la contrarietà del sindaco. Come sottolineato da Simonetta Nardini, direttrice del quotidiano Salto, la convergenza tra la Süd-Tiroler Freiheit, Afd e gli ambienti dell’estrema destra è irresponsabile: risvegliare pulsioni etno-nazionaliste rischia di mandare in frantumi il lungo di ricucitura e pacificazione faticosamente portato avanti in Alto Adige.

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