martedì 22 Settembre 2026

Dagli insulti alle strette di mano: Trump “incorona” il sindaco socialista Mamdani per salvare le Midterm

A margine dell'Assemblea Generale dell'Onu, il presidente americano incontra a sorpresa a Gracie Mansion il sindaco socialista di New York. Un faccia a faccia all'insegna del pragmatismo che serve a Trump per mostrare apertura in vista del possibile ribaltone democratico alle elezioni di Midterm

Di Redazione
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L’ingresso di Trump a Gracie Mansion, residenza ufficiale del di New York , ha il sapore dell’inattesa tregua politica. In città per i lavori dell’Assemblea Generale delle , il degli ha scelto di varcare la soglia della tana del suo più acceso oppositore ideologico. Al termine del colloquio, Trump si è presentato a sorpresa davanti alle telecamere promuovendo il primo cittadino con un inaspettato attestato di stima: «Spero che sia un grande sindaco, ne ha il potenziale». Un’apertura di credito che travalica gli insulti del passato — con il tycoon che aveva bollato il sindaco come “comunista” e Mamdani che ricambiava definendolo “un despota” — e che dimostra la capacità di entrambi i leader di mettere da parte la contrapposizione ideologica per trattare sui dossier concreti, a partire dal maxi-progetto edilizio Sunnyside Yards nel Queens.

Il calcolo sulle Midterm e lo strappo sui media

Dietro il disteso del vertice si celano precisi calcoli politici per la Bianca. Con i sondaggi che prospettano uno scenario da “anatra zoppa” dopo le , il presidente newyorkese cerca di tessere ponti con l’ala più progressista dei Dem, guidata dal movimento di Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez di cui Mamdani è volto di punta. L’incontro è servito a Trump anche per distogliere l’attenzione dallo scontro aperto con i media tradizionali, rinfocolato dal bando imposto ad emittenti come CNN, MSNBC e Politico. Su questo fronte Mamdani ha mantenuto una posizione di garanzia, rivendicando la presenza della stampa a Gracie Mansion pur senza cercare l’incidente diplomatico. Per Trump, riallacciare i rapporti con la sua città d’origine rappresenta un passaggio chiave per posizionarsi al della scena politica in vista di una difficile seconda metà di mandato.

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