Tensioni alle stelle e scontro da Far West alla vigilia delle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati. In una piazza Duomo gremita e incandescene, la campagna elettorale a Reggio Calabria è degenerata in una rissa verbale senza precedenti tra il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, e il sindaco di Forza Italia Francesco Cannizzaro.
Lo scontro e l’insulto dal pubblico
La scintilla è scoppiata sul palco durante l’intervento di Vannacci a sostegno del candidato Domenico Giannetta, in corsa contro il centrosinistra e contro il tesoriere azzurro Fabio Roscioli. Attaccando la gestione del potere locale da parte del partito berlusconiano, il generale è andato all’affondo diretto: «Cannizzaro vi fa vedere le carote come foste asini», ha gridato alla folla, accusando il primo cittadino di promettere incarichi e prebende al solo scopo di rastrellare consensi.
La reazione di Cannizzaro, presente tra la folla sotto al palco, è stata immediata e furibonda. Interrompendo l’oratore, il sindaco azzurro ha urlato a squarciagola in dialetto reggino: «Curnutu si tu e cu nun t’u dice!». Un’offesa lanciata a muso duro che è stata immediatamente recepita dalla piazza, con i sostenitori di Forza Italia che hanno iniziato a scandire in coro il «curnutu» all’indirizzo del generale.
L’accusa di “servilismo” e le tensioni sul voto
L’episodio è il culmine di una campagna elettorale segnata da attacchi incrociati e provocazioni social. Nei giorni precedenti, Vannacci aveva preso di mira la dirigenza di Forza Italia e il governatore Roberto Occhiuto, accusandoli di voler “colonizzare” il territorio imponendo candidati paracadutati da altre regioni.
«Votare Roscioli significa legittimare quell’esterofilia colonizzatrice marchiata Occhiuto e Cannizzaro, un sistema che ha trasformato la Calabria nel rifugio dorato di chi altrove non ha più voti», aveva tuonato il generale, rincarando la dose: «Vi trattano come dei servi, colonizzati, incapaci. Vogliono convincervi che se siete stati cornuti in passato dovete essere mazziati per il futuro». Una provocazione a cui la piazza forzaitaliana e il sindaco Cannizzaro hanno risposto abbandonando le prassi istituzionali e scegliendo l’insulto diretto a poche ore dall’apertura dei seggi.





