mercoledì 30 Settembre 2026
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Milano, morto a 21 anni dopo una caduta da 15 metri in piazza Gae Aulenti

Un giovane polacco è precipitato questa mattina in un cavedio: la Polizia di Stato sta ricostruendo gli ultimi momenti attraverso le telecamere

Di Redazione
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Tragedia nel cuore di Milano nella mattina di mercoledì 30 settembre. Un ragazzo polacco di 21 anni, identificato secondo le informazioni diffuse nelle ore successive come , ha perso la vita dopo una caduta di circa 15 metri nella zona di piazza Gae Aulenti. L’incidente è avvenuto intorno alle 11, in un’area situata tra la zona della Biblioteca degli Alberi, la stazione Garibaldi e gli spazi vicini a corso Como. Il giovane è precipitato all’interno di un cavedio situato nei pressi di un parcheggio e, nonostante il rapido dei soccorritori, per lui non c’è nulla da fare.

La caduta nel cavedio vicino a piazza Gae Aulenti

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Jakub Wiatr avrebbe cercato di scavalcare una ringhiera con l’obiettivo di raggiungere la zona di corso Como. Proprio durante questo passaggio il ventunenne avrebbe perso l’equilibrio, finendo nel vuoto e precipitando per una distanza di circa 15 metri. La caduta ha portato il ragazzo all’interno di uno spazio e difficilmente accessibile, collocato nelle vicinanze di un parcheggio e di una scalinata.

La dinamica, tuttavia, non risulta ancora completamente chiarita. Gli investigatori devono infatti stabilire con precisione quali movimenti abbia compiuto il giovane prima della caduta e perché si sia trovato in quel punto. La Polizia di Stato sta analizzando le delle di sorveglianza presenti nella zona, un elemento che potrebbe permettere di ricostruire gli ultimi minuti della vita di Jakub e verificare la prima ipotesi formulata dagli investigatori.

Il ritrovamento dopo la scomparsa

La vicenda assume ulteriori contorni perché Jakub Wiatr risultava scomparso dalle ore precedenti. Il giovane, secondo le informazioni raccolte nelle prime ore dell’indagine, aveva trascorso la notte in un locale di Milano insieme a un amico. Dopo la sua uscita dal locale, i familiari e le persone che lo conoscevano avevano iniziato a cercarlo, diffondendo anche un appello attraverso i e chiedendo informazioni a chiunque potesse averlo incontrato.

La scomparsa aveva quindi preceduto di alcune ore il ritrovamento del corpo. Alcuni turisti stranieri avrebbero notato la presenza del giovane all’interno del cavedio nella mattinata di mercoledì e avrebbero dato l’. La segnalazione ha permesso alle e ai soccorritori di raggiungere rapidamente l’area. Gli elementi raccolti dovranno ora consentire agli investigatori di ricostruire il percorso seguito dal ventunenne dopo la sua ultima presenza nota e di comprendere cosa sia accaduto prima della caduta.

I soccorsi e gli accertamenti della Polizia

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco del Comando di via Messina, insieme agli altri soccorritori impegnati nelle operazioni. Le squadre hanno raggiunto il punto nel quale il giovane era precipitato e hanno effettuato gli interventi necessari per recuperare il corpo e consentire alle autorità di procedere con gli accertamenti.

Gli agenti hanno quindi avviato la ricostruzione dell’accaduto, concentrandosi sia sulla posizione del corpo sia sulle caratteristiche dell’area. Le telecamere di sorveglianza rappresentano uno degli elementi principali dell’indagine, perché potrebbero mostrare i movimenti di Jakub nelle fasi immediatamente precedenti alla caduta. Gli investigatori dovranno inoltre verificare gli spostamenti del ragazzo durante le ore della sua scomparsa e mettere in relazione le diverse informazioni già raccolte.

Un’indagine ancora aperta sulla dinamica

Al momento, gli elementi disponibili indicano una possibile caduta accidentale durante il tentativo di superare la ringhiera, ma la Polizia di Stato non ha ancora completato la ricostruzione della dinamica. L’ipotesi iniziale dovrà quindi trovare conferma attraverso le immagini, gli accertamenti effettuati sul luogo e tutti gli altri elementi raccolti dagli investigatori.

La morte di Jakub Wiatr ha colpito una delle zone più frequentate di Milano, tra piazza Gae Aulenti, corso Como e la stazione Garibaldi. Nelle prossime ore gli accertamenti potranno chiarire soprattutto dove si trovasse il ventunenne dopo l’ultima segnalazione della sua presenza e quali circostanze lo abbiano condotto nell’area dalla quale è poi precipitato. Resta dunque da ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che ha preceduto la caduta di circa 15 metri, mentre gli investigatori proseguono l’ delle immagini e degli altri elementi disponibili.

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