Un nuovo, violento attacco con missili balistici e droni kamikaze ha devastato la capitale ucraina, lasciando ampie porzioni della città al buio e senza forniture idriche. Le esplosioni hanno scosso diversi quartieri di Kiev, colpendo in pieno un ristorante nella zona settentrionale di Obolon e provocando la caduta di frammenti di missile a ridosso di edifici residenziali. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha confermato gravi danni alle infrastrutture energetiche cittadine, con cali di tensione che hanno costretto le autorità a sospendere temporaneamente il servizio della metropolitana.
La recrudescenza dell’offensiva russa rianima la tensione internazionale e mette a dura prova la tenuta dei servizi primari della capitale, proprio mentre le temperature iniziano a scendere in vista della stagione invernale.
La denuncia di Zelensky: “Mosca vuole solo prolungare la guerra”
A stretto giro è arrivata la dura condanna del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha affidato ai social la propria denuncia sui veri intenti del Cremlino. Secondo il leader di Kiev, la nuova intromissione missilistica dimostra chiaramente come la Russia non abbia alcuna intenzione di negoziare la pace, puntando invece a terrorizzare la popolazione civile e a distruggere sistematicamente le reti strategiche del Paese.
Zelensky ha poi collegato direttamente l’escalation militare al recente controverso accordo sul diesel siglato tra Stati Uniti e Russia: un’intesa che, secondo il presidente ucraino, ha finito per rinvigorire le pretese di Mosca, producendo i suoi effetti devastanti «nel modo più chiaro proprio ora sulle strade di Kiev».





