venerdì 16 Ottobre 2026

Yemen, media: “Colpito palazzo presidenziale a Aden, uccise 2 guardie del premier”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il palazzo della del governo yemenita in esilio, e riconosciuto dalla comunità internazionale, è stato preso di mira con cinque dagli Houthi, che controllano ampie parti dello tra cui la capitale Sana’a. Secondo al-Arabiya, tutti i ed il premier Shaya al-Zindani sono salvi, mentre sono rimaste uccise due guardie del capo del governo. Si contano anche sei feriti. 

Fonti yemenite a Sky News Arabia hanno confermato che ci sono nell’attacco missilistico contro il palazzo presidenziale di Aden, città roccaforte del governo in esilio, aggiungendo che tutte le strade che conducono al palazzo al-Maashiq sono state chiuse.  

Gli Houthi hanno rivendicato l’attacco, sostenendo di preso di mira il quartier generale, sito all’interno della presidenza, che supervisiona le operazioni saudite contro il gruppo filo-iraniano. L’attacco “fa parte della strategia dichiarata per colpire le loro forze (saudite, ndr) ovunque si trovino”, hanno dichiarato gli Houthi. 

I ribelli da giorni hanno preso di mira le forze saudite. Dal primo ottobre l’ internazionale King Khalid, situato a nord di Riad, “è stato oggetto di 20 attacchi” da parte degli Houthi e
questi attacchi
tra il 7 e l’11 ottobre “hanno provocato 17 morti e 333 feriti”, riferisce Il portavoce della guidata dall’Arabia Saudita in Yemen, Turki al-Maliki, che oggi ha tenuto una conferenza a Riad per illustrare gli ultimi sviluppi del conflitto in corso. Gli attacchi degli Houthi contro gli aeroporti sauditi “rappresentano una minaccia per la sicurezza regionale”, ha spiegato aggiungendo le forze della coalizione hanno distrutto depositi di delle milizie Houthi situati nelle montagne intorno a Sana’a, la capitale dello Yemen. Complessivamente la coalizione “ha distrutto 127 depositi delle milizie Houthi nelle aree montuose”. 

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