sabato 24 Ottobre 2026

Lavoro, Confintesa: “Contratti pirata costano fino a 12mila al lavoratore”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – I contratti pirata costano sino a 12.000 a ciascun lavoratore : è quanto emerge da una ricerca di Confintesa, realizzata in occasione della Consulta federale. “In Italia un lavoratore può guadagnare fino a 12.000 euro in meno all’anno — a parità di mansione, orario e settore — solo perché il suo datore di applica un contratto collettivo che paga meno. Non un contratto illegale: un contratto regolarmente depositato al Cnel. Solo che taglia retribuzione base, mensilità aggiuntive, welfare, complementare. Il è dell’impresa. Il costo è del lavoratore”, commenta Prudenzano Confintesa.” Il sistema attuale protegge chi è già dentro e penalizza i lavoratori: permette contratti al ribasso senza filtri, non certifica la qualità, non misura i contenuti”, aggiunge.  

Secondo Confintesa al Cnel sono depositati oltre 1.000 contratti collettivi, dei quali solo 150 sono effettivamente applicati. “I restanti esistono su carta e hanno un’unica funzione: offrire al datore di lavoro un’alternativa per pagare di meno. Chiunque può depositare un ccnl – senza iscritti, senza , senza verifica di contenuto. È un sistema senza filtri all’ingresso, e il lo pagano i lavoratori”. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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