sabato 24 Ottobre 2026

Alice nella Città 2026, ‘Everytime’ di Sandra Wollner è il Miglior film

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – È ‘Everytime’ della regista austriaca Sandra Wollner il Miglior film di Alice nella Città 2026. Il riconoscimento principale della kermesse autonoma e parallela alla Festa del di Roma è stato assegnato dalla giuria composta da 35 ragazzi tra i 16 e i 19 anni, che hanno premiato un’opera capace di affrontare il tema della perdita e della rinascita attraverso un linguaggio cinematografico originale e partecipativo. Nella motivazione si che Wollner ha realizzato “un film significativo sulla metabolizzazione della perdita e l’eterna possibilità di rinascita”, costruito attraverso scene quotidiane dense di simboli e una in scena capace di generare empatia “anche attraverso la distanza e l’allontanamento”. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a ‘We Are Aliens’ di Kohei Kadowaki, elogiando l’utilizzo del rotoscopio per raccontare il senso di estraneità che attraversa il film e la riflessione sulla diversità e sul rapporto con l’altro come strumenti di crescita personale. Tra i premi più importanti dell’edizione figura anche il Fioretta per il Cinema Italiano, andato a ‘Senza chiedere permesso’ di Giacomo Mazzariol. La giuria composta da Riccardo Milani, Ivan Cotroneo, Benedetta Scagnelli, Camilla Filippi e Stefano Fresi ha premiato il film per la sua capacità di mettere al centro il tema della disabilità evitando ogni forma di retorica o pietismo, attraverso “un racconto di vita quotidiana e di crescita personale” sostenuto dall’equilibrio tra regia, scrittura e interpretazioni. Nell’ambito dello stesso riconoscimento sono state assegnate due menzioni speciali: a Elena Funari come miglior attrice per ‘È un mondo difficile’ di Federico Mottica e a Pierluca Di Pasquale per la regia di ‘Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra’. 

Il Premio del Pubblico per il miglior film di Panorama è andato invece a ‘ perduti’ di Lorenzo Maria Chierici, che conquista anche il Premio U.N.I.T.A Under 35 grazie all’interpretazione di Matteo Oscar Giuggioli. L’associazione ha sottolineato la “straordinaria interpretazione” dell’attore in un racconto che affronta il tema del carcere, premiandone autenticità e intensità. Menzione speciale a Nicole Bellisario per ‘Senza chiedere permesso’, per la forza espressiva messa al servizio della della protagonista Elena. Doppio riconoscimento anche per ‘È un mondo difficile’. Francesco Castellaneta riceve il Premio RB Casting come miglior interprete italiano per una prova definita “profonda ed essenziale”, mentre una menzione speciale è stata assegnata all’intero cast del film composto, oltre che da Castellaneta, da Elena Funari, Elia Nuzzolo, Francesca Alice Antonini, Antonio Bannò e Jean Malik Amara. 

Per quanto riguarda il concorso dedicato ai cortometraggi, il premio per il Miglior Cortometraggio Internazionale è andato a ‘Laser-Gato’ di Lucas Acher, mentre il Premio Onde Corte Panorama Italia è stato assegnato a ‘Hundred Thieves’di Giada Bossi. Il Premio Onde Corte Academy è stato vinto da ‘Mara’ di Irene Z’graggen. Tra gli altri riconoscimenti, il Premio Premiere Film è andato a ‘Scogli’ di Michela Balzarotti, mentre il Premio Rai Cinema Channel è stato assegnato a ‘Latte’ di Filippo Marasco. Il Premio Speciale Film Impresa Under 35 è stato attribuito a ‘Uno è un bastone’ di Giada Cicchetti e Agnese Rizzari. Protagonista assoluto della sezione corti è stato però ‘Usciamo?’ di Edoardo Natoli, che ha conquistato sia il Premio del Pubblico Onde Corte sia il Premio Speciale UniCredit. La giuria ha premiato la sensibilità con cui il film racconta il contrasto tra la vita di clausura e il mondo esterno, trasformando il viaggio verso Napoli in una metafora di rinascita e apertura all’altro. Infine, per il Premio Notorious Project dedicato ai migliori concept di lungometraggio, il riconoscimento principale è andato ad ‘‘ di Arturo Caciotti, horror che affronta le inquietudini abitative e sociali delle nuove generazioni, mentre una menzione è stata assegnata a ‘Rumore’ di Dorotea Ciani, Lorenzo Lamberti e Vera Miniero, apprezzato per la maturità dello sguardo autoriale e la sensibilità con cui racconta il percorso interiore della protagonista. 

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