martedì 27 Ottobre 2026

Ucraina, Zelensky: “A novembre trilaterale con Usa e Russia”. Trump: “Presto la svolta”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr ha dichiarato che a novembre si terrà un incontro trilaterale tra Kiev, Washington e Mosca con l’obiettivo di riavviare i di pace attualmente in fase di stallo. “Siamo pronti a dialogare. Se si tratta di una questione territoriale, deve essere affrontata a livello di leadership. Altre questioni rientrano nelle competenze dei gruppi tecnici. Tutto ciò potrà quindi essere discusso a novembre”, ha dichiarato Zelensky in un’intervista alla ucraina. 

Per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, il meccanismo di cessate il fuoco raggiunto a Oleshky potrebbe servire da per raggiungere accordi simili in altre aree. “Per ragioni umanitarie, è assolutamente possibile” arrivare ad altre tregua come quella a Oleshky , ”soprattutto considerando l’intervento diretto, molto positivo e coordinato in questo processo da parte degli Stati Uniti, dei negoziatori americani e della First Lady Melania Trump”, ha dichiarato Peskov. ”Apprezziamo molto questi sforzi e, naturalmente, ciò potrebbe costituire un precedente”, ha aggiunto Peskov, come riporta la Ria Novosti. 

Da parte sua Donald Trump prevede una svolta in tempi brevi per i negoziati per porre fine alla . Mosca, intanto, ‘chiama’ l’Europa al tavolo. Il presidente degli Stati Uniti, come abitudine, ipotizza novità rapide nel dialogo mediato da Washington. “Avremo colloqui trilaterali con l’Ucraina e la Russia molto presto. Penso che entrambi vogliano raggiungere un accordo”, dice Trump riproponendo un copione ampiamente visto. Dopo la missione dell’inviato speciale Steve Witkoff a Kiev e Mosca, la Casa Bianca promuove colloqui che potrebbero aver luogo a Abu Dhabi nelle prossime settimane. 

Dal Cremlino, arrivano i segnali inviati dal consigliere Yuri Ushakov. “La prossima scadenza è il 4 novembre, la nostra grande . Poi saremo pronti a riprendere i negoziati”, dice, raffreddando indirettamente l’entusiasmo di Trump: niente svolte all’orizzonte. “Non basta parlare soltanto con Kiev, bisogna parlare con tutta l’Europa, che sostiene pienamente l’Ucraina”, aggiunge Ushakov, secondo cui “forse la posizione dell’Europa in questo contesto è di fondamentale importanza”. Come seconda voce interviene anche Dmitry Peskov, portavoce di Putin, che accoglierebbe con favore la nomina di un negoziatore dell’ per contribuire a una soluzione della guerra in Ucraina, a condizione che si impegni realmente per la pace. Secondo indiscrezioni, l’incarico potrebbe essere affidato al presidente finlandese Alexander Stubb: “Se ci sarà un negoziatore, sarà una buona cosa. Se poi sarà un negoziatore sinceramente impegnato a favorire una soluzione pacifica, sarà ancora meglio”, aggiunge. 

Putin, per un giorno, rimane ai margini del dibattito sulla guerra. Il presidente si limita a criticare chi, in Europa, ipotizza una regia russa dietro le proteste di piazza nell’ultimo periodo. “Questo evidenzia la debolezza e l’ di alcuni leader nei Paesi europei di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo. La ragione delle proteste risiede negli stessi errori dell’Europa. L’Ue non ha instillato i suoi valori nei migranti, ma li ha distrutti in patria. I paesi europei non riescono ad affrontare la crisi migratoria”. 

Intanto, sul fronte della cronaca, due sono stati uccisi e altri 17, tra cui un bambino, sono rimasti feriti in un attacco delle forze armate ucraine nella regione di Voronez, secondo quanto dichiarato dal governatore regionale Alexander Gusev. “A seguito dell’ terroristico a Voronez, purtroppo due persone sono rimaste uccise e 17 ferite. Tra i feriti c’era anche un bambino”, ha scritto Gusev su ‘Max’. 

 

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