venerdì 30 Ottobre 2026

Ue-Canada: von der Leyen continua a spingere l’associazione “senza adesione”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La presidente della Ursula von der Leyen, arrivata a Montreal per il summit Ue-Canada, torna sulla sua idea di fare del grande Paese nordamericano il primo “membro associato” dell’Unione Europea e ne dettaglia meglio i contenuti, puntando ad un migliore allineamento di “politiche, governance e programmi” tra il blocco dei 27 e Ottawa.  

Ospite del think tank canadese C.D. Howe Institute al Mount Royal Club nella del Québec, von der Leyen ribadisce che “il Canada non può diventare un membro a pieno titolo dell’Ue per ragioni geografiche, ma entrambe le parti desiderano portare il loro rapporto al massimo livello possibile. È per questo che stiamo discutendo l’ipotesi che il Canada diventi il primo membro associato dell’Unione Europea”.  

“L’idea è semplice – continua – si tratta di un” senza adesione’, in cui l’adesione viene sostituita da un”ambizione e una visione comuni’. Possiamo costruire un partenariato che si avvicini all’adesione più di quanto sia mai stato in precedenza”.  

 

Per riuscirci, prosegue von der Leyen, occorre anzitutto “un maggiore allineamento delle politiche: possiamo collaborare su ogni fronte, dall’intelligenza artificiale al clima, dall’energia alla . In secondo luogo, occorre un maggiore allineamento in termini di governance, con una più ampia condivisione del tra la Commissione Europea e il canadese. Questa cooperazione coinvolge anche i Parlamenti, attraverso un dialogo diretto tra le nostre due assemblee, e le istituzioni giudiziarie. Infine, è necessario un maggiore allineamento tra i rispettivi programmi”. 

E dunque, aggiunge, “rafforzeremo il coinvolgimento del Canada nel europeo Erasmus+, consentendo a un numero maggiore di giovani di incontrarsi e imparare gli uni dagli altri. Stiamo inoltre lavorando per potenziare la partecipazione del Canada alla prossima fase di Horizon Europe
, affinché le nostre menti più brillanti, e scienziati, possano collaborare e innovare insieme”.  

Infine, continua, “stiamo collaborando su competenze e qualifiche professionali, per facilitare il lavoro dei professionisti su entrambe le sponde dell’Atlantico. In sintesi, è questo il senso dell’essere un membro associato. Aperto esclusivamente ai nostri partner più stretti al di fuori dell’Europa, pronti a inaugurare insieme una nuova frontiera, a tracciare insieme la rotta, guardando oltre gli attuali termini della nostra collaborazione, verso la versione più ambiziosa di ciò che possiamo costruire. E non riesco a immaginare un partner più naturale del Canada con cui intraprendere questo cammino”, conclude. 

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