domenica 1 Novembre 2026
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La Lettonia alla guida del Consiglio di Sicurezza dell’ONU

Dal 1° novembre Riga assume per la prima volta la presidenza di turno dell'organismo delle Nazioni Unite incaricato di tutelare la pace internazionale

Di Redazione
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Il 1° novembre 2026 segna una svolta storica per la , che assume per la prima volta la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Per tutto il mese, il Paese baltico coordinerà i lavori del principale organo dell’Onu responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulle crisi globali e promuovere le proprie priorità diplomatiche.

La presidenza arriva in una fase particolarmente delicata per gli equilibri internazionali, segnata dalla guerra tra Russia e Ucraina, dalle tensioni tra le grandi potenze e dalle difficoltà della diplomazia multilaterale. intende sfruttare questa opportunità per difendere i della Carta delle Nazioni Unite, sostenere il rispetto del diritto internazionale e contrastare i tentativi di legati ai conflitti.

Ucraina al delle priorità diplomatiche

La guerra in Ucraina rappresenta uno dei temi principali dell’agenda lettone. Riga punta a impedire che l’ russa perda rilevanza nel dibattito internazionale e vuole promuovere una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale ucraina. La diplomazia lettone intende inoltre contrastare la russa e richiamare l’attenzione sulle conseguenze del conflitto per la sicurezza europea e internazionale.

Tra gli obiettivi figurano anche la promozione della , la prevenzione della violenza nei conflitti armati e il rafforzamento del ruolo delle donne nei processi di pace. La Lettonia vuole inoltre affrontare le nuove minacce alla sicurezza, comprese quelle legate agli attacchi informatici, alle operazioni ibride e all’impiego dell’intelligenza artificiale.

Un ruolo di coordinamento, senza poteri aggiuntivi

La presidenza di turno non attribuisce alla Lettonia poteri superiori rispetto agli altri membri del Consiglio. Il Paese guiderà le riunioni, coordinerà i lavori e potrà promuovere temi specifici attraverso l’organizzazione degli incontri. Il Consiglio comprende cinque membri permanenti, tra cui Russia, Stati Uniti e , e dieci membri eletti con mandati biennali.

Il margine d’azione di Riga dovrà quindi confrontarsi con le divisioni geopolitiche e con il diritto di veto dei cinque membri permanenti. La presidenza rappresenta comunque un’occasione significativa per dare visibilità alle priorità lettoni e sostenere il ruolo delle Nazioni Unite nella gestione delle crisi internazionali.

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